Economia

Grandi manovre nell’aerospazio

Michela Della Maggesa*I settori dell'aerospazio e quello del trasporto aereo possono e debbono dialogare più strettamente ed il Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali (Cira) potrebbe essere il...

I settori dell'aerospazio e quello del trasporto aereo possono e debbono dialogare più strettamente ed il Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali (Cira) potrebbe essere il luogo istituzionale migliore per realizzare queste funzioni di raccordo. L'ipotesi è stata esplorata dal Centro Studi Demetra presieduto dall'avvocato dello Stato Pierluigi Di Palma che ha messo attorno allo stesso tavolo i numeri uno dell'Asi, Enrico Saggese e dell'Enac, Vito Riggio. Quest'ultimo ha ribadito la necessità di individuare un unico centro strategico di direzione e governo del comparto che, anche attraverso un'ottimizzazione delle risorse già esistenti, possa rafforzare la competitività del nostro Paese in ambito comunitario ed internazionale. Una freccia in più nell'arco dell'Italia Le aziende meccaniche italiane operanti nel settore aerospaziale si danno appuntamento a Milano la settimana prossima per discutere di andamento, strutture, tendenze tecnologiche e strategie del mercato. Il confronto tra gli addetti ai lavori è promosso da Ugo Ghilardi, ad della divisione italiana del gruppo giapponese leader di settore, Dmg Mori, nell’ambito dell’open house che si terrà dal 23 al 26 ottobre nella rinnovata sede meneghina del gruppo. Aerospazio e collaborazione bilaterale con gli Usa: Diplomacy ne discute oggi alla Camera con il presidente della commissione Esteri del Senato, Casini, il ministro della Difesa, Mario Mauro e diversi relatori «tecnici». Ci sarà anche il ceo di Finmeccanica, Alessandro Pansa, che avrà un'occasione in più per ribadire che nel settore dello spazio la holding di piazza Montegrappa avrebbe tutta l'intenzione di investire. All'azionista pubblico toccherà decidere se sostenere la strategia dell'azienda o correre ai ripari quando i buoi saranno fuori dalla stalla. Ogni riferimento ad Avio Space è puramente casuale. Il comandante delle Forze aeree della Norvegia accompagnato dal capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare italiana, Pasquale Preziosa, si è recato a Cameri, dove verranno costruiti gli F-35 italiani e olandesi. La delegazione ha visitato la linea di assemblaggio e manutenzione dei caccia. Il paese scandinavo è partner del programma JSF e ha in programma di acquisire 52 velivoli nella versione convenzionale. Che Lockheed Martin riesca ad allargare la clientela? * redazioneairpress@gmail.com

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