Economia

«L’Europa punti sullo shale gas»

L’Europa deve puntare sul gas di scisto come gli Usa, e se per l’Eni sarà possibile sfruttarlo in Europa «lo faremo, altrimenti abbiamo davanti il mondo», perché «per noi lo sfruttamento dello shale...

L’Europa deve puntare sul gas di scisto come gli Usa, e se per l’Eni sarà possibile sfruttarlo in Europa «lo faremo, altrimenti abbiamo davanti il mondo», perché «per noi lo sfruttamento dello shale gas è un business mondiale». Così ha spiegato ieri l’ ad di Eni Paolo Scaroni, a Bruxelles dove si sono riuniti i 10 manager per una nuova politica energetica in Ue. Scaroni ha ricordato che «al momento l’unico paese incamminato su questa strada è la Gran Bretagna». Quanto a un eventuale sfruttamento, se ci fossero giacimenti, di shale gas in Italia «il tema mi appassiona poco», ha detto Scaroni, perché «conoscendo il mio paese dove si fatica a fare qualunque cosa mi immagino cosa succederebbe se uno si mettesse in testa di sfruttare l’eventuale shale gas italiano». Quindi «noi come Eni, proprio perché conosciamo l’Italia e sappiamo com’è fatta, questo dossier lo mettiamo in fondo alla pila perché abbiamo altre cose da fare», ha continuato l’ad di Eni, precisando che «non sappiamo ancora» se ci sia, quanto e se sia sfruttabile. Rispetto a quanto affermato dal responsabile allo sviluppo economico Flavio Zanonato, « rilevo quel che ha detto il ministro, che lo shale non c’è, avrà i suoi elementi» per dirlo, ha aggiunto Scaroni. Che ha quindi lanciato un monito all’Ue sullo sfruttamento del gas di scisto: « tiro il campanello d’allarme per tutte le istituzioni europee», perché se i prezzi del gas eccessivi porteranno gli investimenti industriali fuori dall’Europa anche i giganti dell’ energia come Eni saranno obbligati ad andare a venderlo là dove ci sono gli stabilimenti industriali».

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