La Cassa Depositi e Prestiti, attraverso il fondo Fondo strategico italiano (Fsi) ha preso Ansaldo Energia, primo gioiello di casa Ansaldo. Ma questo non significa che la strada agli stranieri resti sbarrata. L'operazione prevede inoltre che Cdp cerchi un partner industriale. È probabile quindi che l'intesa apra la strada a un'ingresso nel capitale della coreana Doosan, con cui Finmeccanica è da tempo in trattativa. Finmeccanica e Cdp dovrebbero inoltre siglare un memorandum per la ricerca di partner e per consolidare e sviluppare il settore trasporti, una parte dell'accordo che farebbe riferimento alle altre Ansaldo nel perimetro del gruppo, ovvero Breda e Sts. Il Fondo strategico italiano salirà in Ansaldo Energia fino all'85%, rilevando il 45% nella mani dell'attuale socio di minoranza, il fondo americano First Reserve, e limando quella di Finmeccanica che dall'attuale 55% passerà al 15%. Questa quota sarà mantenuta fino al 2017 quando il Fondo Strategico potrà esercitare l'opzione di rilevarla. L'esborso è pari a circa un miliardo di euro con una valutazione per il 100% di circa 1,1-1,2 miliardi, leggermente inferiore alla cifra circolata nei mesi scorsi di 1,3 miliardi. Quindi l'incasso per Finmeccanica potrebbe aggirarsi intorno a 480-540 milioni di euro. Questa soluzione permette al governo di evitare la cessione all'estero delle aziende del ramo civile controllate da Finmeccanica, pur garantendo l'apporto di liquidità necessaria al gruppo. Per Ansaldo Breda e Ansaldo Sts il percorso sarà differente, dal momento che la Cassa depositi e prestiti non può entrare in società in perdita, come Ansaldo Breda. Si punterà quindi a scorporare contratti e poste in perdite, lasciandole dentro Finmeccanica, per poi cercare un alleato straniero, con ogni probabilità i giapponesi di Hitachi Rail. È stato sigliato un memorandum understanding che impegna Cdp e Finmeccanica «a valutare insieme eventuali operazioni per il riassetto e il rafforzamento del settore ferroviario». I sindacati restano in allarme. «La risposta del governo sugli stabilimenti Ansaldo mette al riparo dalla svendita ma non ha il segno della politica industriale» è la perplessità espressa dal segretario generale della Cgil Susanna Camusso che sottolinea l’assennza di risposte su «cosa diventerà dopo Finmeccanica». «Si dovrebbe ragionare su un vero piano di politica industriale -ha evidenziato Camusso- e non su un intervento che semplicemente mette un cerotto. Sta avvenendo la stessa cosa che avviene con Telecom e Alitalia». Il segretario nazionale Fim Cisl Marco Bentivogli chiede un «confronto con Cdp sul progetto industriale che prevede partner stranieri».
Ansaldo Energia passa a Cassa depositi
L’acquisizione è pari all’85%. Il 15% rimarrà alla holding fino al 2017
