Economia

La generazione degli indebitati ha meno di 30 anni

Per sposarsi, comprare un'auto o ristrutturare casa costretti a ricorrere ai finanziamenti

Hanno meno di 30 anni e sono già indebitati. Sono i ragazzi italiani, che oggi per sposarsi o comprare una macchina (usata) o ristrutturare casa - magari dei genitori, perché nuova non possono permettersela - sono costretti a ricorrere a dei finanziamenti. Questo il quadro della famosa “generazione 1.000 euro”, che esce dall’indagine condotta dal comparatore Facile.it (http://www.facile.it/prestiti.html), in collaborazione con Prestiti.it (www.prestiti.it). La ricerca ha preso in esame oltre 50.000 richieste di prestito personale presentate in Italia da gennaio a luglio 2013, dove i finanziamenti richiesti dagli Under 30 rappresentano quasi il 16 per cento delle domande (15,7%). Il profilo tipo del richiedente sotto i 30 anni corrisponde a quello di un uomo (75 per cento delle domande) di 26 anni, che mira a prendere un finanziamento di 9.650 euro. Lo stipendio medio di un under 30 che vuole un prestito personale è di 1.470 euro e la durata del piano di ammortamento che preferisce è pari a 55 rate, ossia 4 anni e 8 mesi. “Chi ha oggi meno di 30 anni - dichiara Lorenzo Bacca, responsabile Business Unit Prestiti dei due broker online - deve fare i conti con una situazione economica molto diversa rispetto a quella vissuta dai genitori. Per fortuna, però, le nuove generazioni hanno una maggiore consapevolezza delle possibilità offerte dal credito al consumo, inteso non come strumento per condurre una vita al di sopra delle proprie possibilità, ma per vivere con maggiore serenità le spese da affrontare”. Infatti, i giovani italiani che chiedono un prestito personale sembrano proprio avere la testa sulle spalle e cercano di reagire come possono a una crisi economica che li sta colpendo duramente. La verità è che la maggior parte di loro cerca un finanziamento sì per comprare un auto, ma usata (31,8% dei prestiti totali richiesti). Oppure per avere la liquidità necessaria ad affrontare spese varie, a volte impreviste (16,5%). Inoltre, considerate le difficoltà che si incontrano oggi per comprare una casa, molti di questi ragazzi scelgono di ristrutturare quella in cui abitano, magari con i genitori: ecco allora che al terzo posto fra le finalità per cui i giovani si rivolgono a banche e finanziare per un prestito si piazza proprio la ristrutturazione di immobili (9,3%). Seguono nella lista l’arredamento (8,4%), il consolidamento debiti (8,0%), le auto nuove (7,2%), il matrimonio (5,1%), le moto usate (4,2%), l’acquisto di un immobile (2,2%) e le vacanze (2,0%). Infine, non sorprende che le regioni in cui percentualmente le richieste di prestito presentate dagli stessi sono più alte siano anche quelle dove è più facile trovare un impiego. Infatti, se a livello nazionale i finanziamenti ai giovani rappresentano il 15,7% del totale, in Lombardia diventano il 18,4%, in Veneto il 18,2%, in Trentino Alto Adige il 18,1% e in Piemonte il 17,1%. A seguire troviamo nella classifica Toscana (16,1%), Emilia Romagna (16,0%), Campania (15,7%), Calabria (15,4%), Liguria (15,1%), Friuli Venezia Giulia (14,8%), Puglia (14,5%), Abruzzo (14,5%), Umbria (14,1%), Sardegna (14,0%), Lazio (13,6%), Valle d’Aosta (13,3%), Sicilia (13,1%), Basilicata (13,0%), Marche (12,3%) e Molise (8,7%).

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