Economia

Mini aumento di capitale per Alitalia

Il cda decide una ricapitalizzazione da 100 milioni. Assemblea il 14 ottobre

Alitalia vola ancora. Per assolvere le sua missione giornaliera ha però bisogno immediato di liquidità. Ma ieri quello che doveva essere il cda della svolta per la compagnia, con il possibile rafforzamento dei francesi nella compagine societaria, si è risolto con la sola prospettiva di una nuova boccata di ossigeno. I soci hanno infatti deciso una mini ricapitalizzazione da 100 milionidi euro che serve a farle tirare il fiato, ma non a dare certezza al futuro di Alitalia. Primo perché Parigi avrebbe già fatto presente l’intenzione di non sottoscrivere l’aumento, nel corso del cda. In secondo luogo per i conti che continuano a peggiorare. In sintesi il cda ha approvato un aumento di capitale da 100 milioni di euro e il completamento della sottoscrizione del prestito obbligazionario convertibile da 55 milioni di euro. Un’operazione in due momenti, dato che spetterà all’assemblea straordinaria dei soci, convocata per il 14 ottobre, deliberare l’aumento di capitale. Dai conti non arrivano segnali positivi. Il primo semestre del 2013 si è chiuso con una perdita netta di 294 milioni di euro, in peggioramento rispetto ai 201 milioni di rosso dello stesso periodo dello scorso anno. Un risultato, spiega una nota, che sconta anche 50 milioni di euro di accantonamenti straordinari, di cui 47 milioni legati al contenzioso fiscale sulle società irlandesi facenti capo all’ex gruppo Air One. Buone notizie, invece, per il debito che si riduce e si attesta a 946 milioni di euro al 30 giugno, inclusi i 95 milioni del finanziamento soci, rispetto ai 1.023 milioni al 31 marzo scorso. Per quanto riguarda il traffico, a fronte di una diminuzione generale del numero di passeggeri in Italia di oltre il 9%, il gruppo Alitalia ha trasportato nel semestre 10,7 milioni di passeggeri. Nello stesso periodo la quota di mercato domestico del gruppo è stata pari al 49,5% (+1,2 punti percentuali vs 2012). Sull'hub di Roma Fiumicino la quota di mercato è stata del 46,6%, con 0,9 punti percentuali in più rispetto al dato del 2012.

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