Economia

Anche Ikea soffre la crisi Fatturato e visitatori in calo

Nel 2012 ricavi in Italia a 1,526 miliardi (-4,5%). Sale la quota di mercato

Ikea Italia chiude l'anno 2012/13 con un fatturato di 1.526 milioni di euro con un calo del 4,5%, ma incrementando la quota di mercato nel settore arredo al 9,3%. L’8% delle merci che si trovano nei 338 negozi Ikea in tutto il mondo proviene da fornitori italiani. La società spiega che il calo delle vendite si è registrato in particolare sui mobili, che rappresentano il 55% del fatturato totale: nell’ultimo anno Ikea ha venduto 1.600.000 librerie, 256.000 letti, 203.000 divani e 235 km. di cucine. Nel periodo Giugno/Agosto sono stati oltre 4.800 i clienti Ikea che hanno usufruito del Bonus Mobili 2013 (la detrazione fiscale degli acquisti di arredi per immobili oggetto di ristrutturazione introdotta dal D.L. n. 63 del giugno 2013), i cui acquisti hanno rappresentato il 2,1% del fatturato del periodo. Diminuiscono anche i visitatori dei 20 punti vendita italiani (-2%) che nell’ultimo anno sono stati 44,8 milioni, di cui il 46% nei weekend. Tiene la vendita dei complementi di arredo (-0,1%) che registra nell’ultimo anno anche alcune merceologie in crescita, come tessili (+3%), casalinghi (+5%) e la vendita delle lampadine a basso consumo, con 704.000 lampadine a Led vendute. Cala del -6,4% Ikea Food (ristorante, bar e alimentari) con 15.723.967 clienti e 6.400.000 pasti serviti. Il primo bilancio, a meno di un anno dall'avvio, del servizio e-commerce in Italia è positivo: 12 milioni di fatturato e 68.000 ordini di cui il 3% consegnati a più di 50 km da un negozio Ikea. Il 93% dei 6.058 collaboratori di Ikea Italia sono assunti a tempo indeterminato. Il 67% di tutta la forza lavoro ha contratti part-time, con una media di circa 24 ore settimanali. A questa va poi sommato un indotto pari a circa 5.000 posti di lavoro generati dalla ricaduta economica e sociale del Gruppo Ikea in Italia che ha coinvolto nell’ultimo anno oltre 2.500 imprese italiane. «Per noi l'Italia resta un mercato importante e per questo confermiamo il nostro piano di espansione, che per il 2014 vede il prossimo 5 marzo l'apertura del nuovo negozio di Pisa, dopo più di 7 anni di pianificazione» ha sottolineato l'ad di Ikea Italia Lars Petersson, presentando i risultati per l’anno fiscale 2012-2013. Quello di Pisa, ha ricordato, «è un investimento di 62 milioni di euro per uno store che rappresenta l’ultima generazione di negozi Ikea: una struttura di 33 mila mq con circa 200 dipendenti diretti, più altre 70 nell’indotto». Ma l'ad del gruppo svedese ha anche confermato «l'impegno per un nuovo punto vendita a Verona, per un nuovo negozio a Roma e per il quarto a Milano». Commentando l’evoluzione sul mercato italiano, Petersson ha parlato di un calo che è «una reazione abbastanza naturale nell’attuale situazione italiana, ci preoccuperebbe se il calo dei visitatori fosse più forte. Noi siamo ottimisti, negli ultimi mesi abbiamo visto una leggera ripresa del fatturato». «Abbiamo spostato in Italia acquisti da altri paesi - ha ricordato - con un totale degli acquisti di circa miliardo di euro e pensiamo di incrementarlo, anche perché l'Italia offre un vantaggio logistico per le attività in Europa».

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