Economia

Twitter prepara il volo in Borsa

Il social network ha presentato i documenti alla Sec per entrare nei listini Usa

Twitter ha presentato alla Sec, l’autorità borsistica statunitense, una domanda di ammissione all’Ipo (Offerta pubblica iniziale) per la successiva quotazione sui listini. La compagnia non poteva che annunciarlo con un tweet, che è stato successivamente confermato da un portavoce di Twitter il quale ha tuttavia declinato ulteriori commenti. È il primo passo verso l’atteso debutto sui listini azionari del social network, per la gestione del quale è in pole position Goldman Sachs. Ad appena sette anni dalla sua nascita Twitter è già un fenomeno sociale, con i suoi micro blogging da 140 caratteri. Per gli analisti la società vale già 10 miliardi di dollari, anche se, come tutti i social network, non è facile capire qual è il modello di business di questi colossi della connessione globale. Facebook, che ha debuttato in borsa a 38 miliardi di di dollari, dopo un decollo difficile a Wall Street, adesso sembra aver trovato il ritmo giusto e anche giovedì scorso il suo titolo è volato sopra i 45 dollari, mentre il valore dell’azienda è ormai intorno a quota 110 miliardi di dollari. Nella prima ora dopo l’annuncio della presentazione dei primi documenti per lo sbarco a Wall Street, il messaggio della società è stato ritwittato da 7.872 persone. Twitter è nato sette anni fa, a marzo del 2006, e conta oggi oltre 200 milioni di utenti, contro gli 1,16 miliardi di Facebook. Da quando è stato emesso in rete il primo cinguettio al miliardesimo tweet sono trascorsi tre anni, due mesi e un giorno. Fondato da Jack Dorsey, Biz Stone e Evan Williams mentre lavoravano a un sistema di podcasting chiamato Odeo, il sito di microblogging è diventato in breve tempo un social network molto utilizzato anche da star dello spettacolo e politici, e ha giocato un ruolo anche nelle recenti rivolte della Primavera araba, utilizzato spesso per organizzare manifestazioni o far filtrare tramite il web le notizie dai cortei. La nuova legislazione Usa permette a Twitter di presentare i documenti iniziali per la Ipo in via confidenziale. Si tratta del «Jumpstart Our Business Startups Act», legge firmata da Barack Obama nel 2012 e mirata a rendere più semplice la crescita per aziende con meno di un miliardo di dollari di entrate e startup. I dettagli dei documenti dovranno essere resi noti almeno 21 giorni prima del cosiddetto «road show» cioè prima che gli executive della società comincino a viaggiare per il Paese per incontrare i potenziali investitori.

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