"Tra ottobre e dicembre prossimo si creerà un vero e proprio ingorgo fiscale con ben 187 adempimenti (due al giorno) che ci costeranno quasi 100 miliardi". È l'allarme lanciato dal presidente di Confesercenti, Marco Venturi, che questa mattina ha aperto il Meeting di Perugia dell'associazione. Venturi ha sottolineato come la pressione fiscale reale sia ormai "tracimata" al 55% mentre per le piccole e medie imprese italiane è addirittura al 68,3%. "Dovete prendere atto - ha detto rivolto alla platea di imprenditori - che non siamo più disponibili ad accettare una pressione fiscale reale che ormai è del 55%, addirittura del 68,3% per le Pmi e che fa dello Stato il socio di maggioranza delle imprese. Un prelievo che ci porta nettamente sopra l'effettiva media europea". Anche per questo un eventuale aumento dell'Iva sarebbe un vero suicidio. "Abbiamo già denunciato - ha aggiunto - come l'aumento dell'Iva non favorisce nuove entrate nelle casse dello Stato, non ci saranno i 3 miliardi attesi, anzi, si perderanno 300 milioni, con la conseguente caduta dei consumi e della produzione che brucerà molti posti di lavoro. Una vera e propria beffa per l'Italia e per gli italiani, che va cancellata. E poi quella stupidità dell'Iva che solo per quanto riguarda le prestazioni alberghiere ci colloca al top dell'Europa con un punto e mezzo percentuale superiore alla media Ue. Un vero e proprio 'suicidio". Quindi un bilancio, drammatico, di ciò che è successo nell'ultimo anno e mezzo con 101mila imprese costrette a chiudere. "Quello che chiediamo al governo, al Parlamento, ai partiti - ha proseguito -, è più chiarezza e più coraggio per ripensare il sistema Paese, per combattere illegalità, sprechi e abusi". L'ultimo affondo sull'accordo tra Confindustria e sindacati che, ha spiegato Venturi, "è legittimo ma miope. Fare un accordo senza tante piccole e medie imprese che rappresentano la spina dorsale produttiva del Paese è senza futuro oltre che un errore. Quello che non accettiamo è l'idea che i temi contenuti nell'agenda di governo vengano dettati da industriali e sindacati che, dopo anni di collaborazione, tra tutte le parti sociali, più o meno proficua, decidono di trattare da soli".
Confesercenti: "In arrivo un ingorgo fiscale"
Il presidente dell'associazione Venturi lancia l'allarme: da ottobre a dicembre 187 adempimenti che costeranno quasi 100 miliardi
