Economia

La Grecia boccia la gestione estera delle privatizzazioni

Atene ha respinto la proposta di affidare a una holding in Lussemburgo le dismissioni di immobili pubblici

Il primo ministro greco, Antonis Samaras, ha respinto oggi la proposta del meccanismo europeo di stabilità (ESM) per semplificare la privatizzazione dei beni immobili dello stato greco, attraverso la creazione di una nuova holding in Lussemburgo. «Il fondo di privatizzazione resta nelle mani greche», ha ribadito Samaras al quotidiano di Atene Eleftherotypia. Anche il ministro delle Finanze greco, Ioannis Stournaras, ha espresso opposizione alla proposta. «Nego categoricamente il trasferimento all'estero del Fondo per le privatizzazioni», ha spiegato al quotidiano Ethnos. Entrambi i leader hanno risposto così alle notizie conparse sulla stampa greca e internazionale sulla nuova holding che dovrebbe gestire la proprietà statale greca. Tuttavia, un documento interno prevede che l'ESM possa prendere la decisione finale in merito alla vendita dei beni immobili.La privatizzazione dei beni dello Stato, nell'ambito del programma di salvataggio per la Grecia, sta procedendo molto lentamente. La troika, composta dalla Commissione europea, Fondo monetario internazionale e la Banca centrale europea, a settembre valuterà i progressi del programa.

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