Sono sempre oltre 3 milioni i disoccupati in Italia. A luglio sono diecimila in meno rispetto a giugno ma 325mila in più rispetto allo stesso mese di un anno fa. Il tasso di disoccupazione resta fermo al 12%, vicinissimo al record negativo di maggio scorso, ma sale per i giovani, al 39,5%. I dati Istat fotografano tutte le difficoltà del mercato del lavoro, ancora segnato dall'onda lunga della crisi. Guardando al secondo trimestre dell'anno, il saldo è ancora preoccupante: 370mila disoccupati in più, 585mila occupati in meno. Efficace la sintesi della Uil, «per il lavoro nessuna ripresina. Come previsto e temuto, ancora grandina sul lavoro». Nel dettaglio i numeri dell'Istat descrivono un quadro ancora nero. Il tasso di disoccupazione, a luglio, si attesta al 12,0%, invariato rispetto al mese precedente e in aumento di 1,3 punti percentuali nei dodici mesi. Ancora più grave la situazione per i giovani. Tra i 15-24enni, le persone in cerca di lavoro sono 635 mila e rappresentano il 10,6% della popolazione in questa fascia d'età. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l'incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 39,5%, in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,3 punti nel confronto tendenziale. A luglio il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 76 mila, diminuisce dello 0,3% rispetto al mese precedente (-10 mila) ma aumenta dell'11,8% su base annua (+325 mila). «La sostanziale stabilità del tasso di disoccupazione sottende un mercato del lavoro che rimane in forte difficoltà e su cui la debole ripresa dell'attività economica che si annuncia per i prossimi mesi non potrà che avere riflessi limitati» afferma Sergio De Nardis capoeconomista Nomisma commentando i dati Istat. «Tre gli aspetti che maggiormente colpiscono negli ultimi dati Istat - sottolinea De Nardis - il primo è l'elevato numero di disoccupati che cercano lavoro da oltre un anno: il 56% del tasso di disoccupazione è costituito da disoccupati di lungo periodo. Oltre la metà è costituita da persone che avranno maggiori difficoltà di reimpiego perché da troppo tempo fuori dal mercato». Rallenta l'inflazione ad agosto. Secondo i le stime preliminari Istat, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell'1,1% su anno, in lieve frenata rispetto a luglio (+1,2%).
In un anno 325 mila disoccupati in più
A luglio la percentuale dei giovani senza un posto sale al 39,5%.
