Economia

Allarme Confartigianato: la Tares è un salasso

Il presidente Merletti: «Gli imprenditori non possono sopportare ulteriori aumenti della pressione fiscale»

Per alcune tipologie di imprese l'applicazione della nuova Tares «sarebbe un vero e proprio salasso», con aumenti anche superiori al 300%, mentre ogni cittadino dovrebbe sostenere un rincaro medio di 26 euro, «il 17,6% in più rispetto a quanto avviene con l'applicazione degli attuali tributi sui rifiuti: Tarsu e Tia». È quanto sostiene Confartigianato che ha calcolato l'impatto del nuovo tributo su rifiuti e servizi. In particolare «le attività artigiane di pizza al taglio operanti in piccoli Comuni - afferma lo studio - subirebbero rincari del 301,1%. Non andrebbe meglio per i laboratori artigiani di pasticceria che pagherebbero il 181,7% in più. Aumenti significativi anche per i piccoli produttori di pane e pasta che nel passaggio da Tarsu a Tares sarebbero costretti a sborsare il 93,6% in più». Una situazione «insopportabile», afferma il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. «Gli imprenditori non possono sopportare ulteriori aumenti della pressione fiscale, né l'incertezza su tempi e modalità di applicazione dei tributi».

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