Economia

Fed divisa sugli aiuti all’economia. La ripresa a fine 2013

La crescita dell'economia Usa è «un po’ sotto le attese precedenti» e i dati mostrano un andamento «misto». È quanto si legge nei verbali della riunione del Fomc, l'esecutivo della Fed, del 30-31...

La crescita dell'economia Usa è «un po’ sotto le attese precedenti» e i dati mostrano un andamento «misto». È quanto si legge nei verbali della riunione del Fomc, l'esecutivo della Fed, del 30-31 luglio scorsi. «I partecipanti - afferma il verbale - hanno generalmente continuato a prevedere che la crescita del Pil in termini reali dovrebbe prendere un po’ di slancio nella seconda metà del 2013 e rafforzarsi ulteriormente negli anni successivi». Dal documento emerge anche che «un numero di partecipanti ha indicato, tuttavia, di essere meno fiduciosi in una ripresa a breve termine della crescita economica di quanto non fossero nel mese di giugno». «I fattori citati a questo proposito - spiegano le minute - includono i recenti aumenti dei tassi dei mutui, i prezzi del petrolio più elevati, la lenta crescita in chiave esportazione dagli Stati Uniti, e la possibilità che la stretta fiscale non possa allentarsi». Federal Reserve è divisa anche sulla prosecuzione al ritmo attuale del programma di stimolo, con acquisti titoli per 85 miliardi di dollari al mese. E ieri in attesa di questo documento le Borse hanno chiuso in negativo. Non ha fatto eccezione Piazza Affari che si era aperta con il segno più. L'indice Ftse Mib ha fatto segnare nel finale un -0,72% a quota 16.877 punti. Intanto lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude in crescita a quota 249 punti, con il rendimento del decennale al 4,36%. Fra i titoli del listino milanese, fra i maggiori rialzi con il segno verde Banca Mps che guadagna il 2,6% seguito da Stm, Exor, Tod's e Mediaset. Fra i segni meno Fonsai (- 3,5%)ma in calo anche Finmeccanica, Telecom.

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