Economia

Italia sicura per il denaro elettronico

Nel 2012 le frodi legate all’uso di carte di credito e bancomat calate del 3%

Con singolare tempismo dopo che mercoledì il Parlamento ha bocciato la possibilità di alzare la soglia di tracciabilità del contante da mille a 3 mila euro, una misura che consentirebbe una maggiore libertà ai consumatori e come effetto non secondario anche un rilancio seppur minimo dei consumi, il ministero dell’Economia tira fuori il rapporto sulle frodi legate all’utilizzo delle carte di pagamento elettroniche. Un dossier che dimostra come la tradizionale avversione degli italiani al denaro elettronico non abbia più ragione di esistere. L’Italia si conferma, infatti, come un paese «sicuro»per i pagamenti con carta: nel 2012 le frodi calano di circa il 3%. In particolare, diminuisce complessivamente il tasso di incidenza delle frodi sulle carte di pagamento. A renderlo noto è il «Rapporto statistico sulle frodi con le carte di pagamento» elaborato dal Dipartimento del Tesoro secondo cui pagare con bancomat, carte di credito e carte prepagate in Italia sta diventando sempre più sicuro. In valori assoluti si sono registrate 266.966 «transazioni non riconosciute» per un valore di quasi 55 milioni di euro contro le 284.339 registrate nel 2011 corrispondenti a circa 52 milioni di euro di valore. «Cifre importanti - si rileva nel rapporto curato dal Tesoro - ma che risultano essere molto al di sotto dei valori riscontrati in altri paesi europei». Il tasso di frode per l’Italia nel 2012 (valore del frodato sul totale delle transazioni effettuate) risulta pari a 0,0190% (in diminuzione, rispetto al tasso del 2011, del 2,8%), molto inferiore all’analogo valore del Regno Unito (0,077%), Francia (0,065%) e Australia (0,043%). Oltre al valore, anche rispetto al numero delle transazioni il fenomeno risulta in calo. La frequenza di operazioni non riconosciute nel 2012 sul totale delle transazioni effettuate infatti è pari allo 0,0104%, circa il 14% in meno sul 2011. Rispetto ai canali utilizzati, quello internet risulta in crescita anche nel 2012 rispetto agli altri due presi in esame dal Rapporto - ovvero Prelievi ATM e POS - che risultano comunque ancora i canali più diffusi di utilizzo delle carte con, di conseguenza, un’incidenza maggiore del tasso di frodi. All’interno del canale Internet, è in particolare nelle transazioni con l’estero che il fenomeno delle frodi cresce maggiormente nel 2012, soprattutto in relazione alla categoria merceologica cosiddetta «Travel - Air/Rail/Road» e con una forte concentrazione nella sotto-categoria Airlines (biglietti aerei) in termini sia di numero sia di valore. Circa le modalità attraverso le quali la frode viene perpetrata, il Rapporto mostra, anche nel 2012, una prevalenza della contraffazione (clonazione) rispetto alle altre casistiche, anche se bisogna sottolineare che l’utilizzo della carta in internet si sta rapidamente avvicinando ai valori della carta contraffatta. Negli altri paesi invece, dove i pagamenti online su Internet sono più diffusi, la modalità di frode più comune è già collegata a questo mezzo.

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