Lo dice anche il Presidente Napolitano. Basta con l’autolesionismo e con le beghe interne. Non servono. Bisogna avere fiducia del futuro che è dei giovani che devono ritrovare l’autostima, troppo spesso calpestata. L’Italia è un grande Paese, con le sue diversità. La disaffezione verso la politica è un male. Ma i colpevoli sono soltanto i politici, ovvero l’ha fatta da padrone l’egoismo delle rappresentanze condizionatrici di continui compromessi? Questi sono il pane della burocrazia. Che, senza colore o ideali, governa e mantiene un esercito di fameliche bocche, consce del loro potere. Non scritto. Nei giorni scorsi si è svolta a Roma l’annuale assemblea di Coldiretti. Erano presenti quindicimila agricoltori veri. Lavorano la terra e forniscono il cibo tutelando ambiente e ricchezze del Paese. L’agricoltura a torto viene considerata figlia di un Dio minore. Eppure è uno dei pochi settori economici che, pur con magri ricavi, assume persone. I giovani cominciano ad esserne attratti. Perché è nella agricoltura che intravedono il loro futuro. Il ritorno alla terra non significa cancellare il progresso e rendere l’uomo nuovamente schiavo e privo di orizzonti. La vulgata del contadino che si spezza la schiena non è più di attualità. Certamente il lavoro agricolo è duro, non promette i rapidi arricchimenti finanziari. Spesso soltanto virtuali. Mettere al centro il made in Italy che, secondo la provocazione del Presidente Coldiretti Marini, va inserito nello art. 1 della Costituzione che definisce l’Italia una Repubblica fondata sul lavoro. E il lavoro è un marchio che caratterizza l’Italia non patria di fannulloni e farabuttelli. Questi sono una minoranza rispetto alla laboriosità dei nostri concittadini. Abbiamo assistito, durante l’assemblea Coldiretti ad un entusiasmo non avvertito da tempo. Non ci sono state rivendicazioni di parte, ma il richiamo al ritorno di una politica sana, necessaria per la tutela delle diversità italiane inimitabili da difendere contro contraffazioni estere. Italia svegliati. Il gallo ha cantato! Basta dormire e piangerci addosso.
Basta piangerci addosso, l’Italia è un grande Paese
di Riccardo Riccardi Lo dice anche il Presidente Napolitano. Basta con l’autolesionismo e con le beghe interne. Non servono. Bisogna avere fiducia del futuro che è dei giovani che devono ritrovare...
