«Effetto Egitto» sui mercati internazionali, per i greggi ma anche per i prodotti, che hanno registrato rispettivamente +15 e +16 euro/mille litri per benzina e diesel. Riflessi immediati sui prezzi raccomandati della rete carburanti. Eni ha aumentato infatti di 1 centesimo euro/litro la benzina e il diesel, Esso di 0,5 sempre entrambi i prodotti, mentre Ip, con lo stesso importo, si è limitata al diesel. Dopo quelli di ieri, ancora rincari generalizzati sul gpl (fino a 2 centesimi euro/litro). In attesa delle decisioni delle altre compagnie, quanto ai prezzi praticati già oggi si sentono i primi aumenti, comprese le no-logo. Gpl naturalmente in salita. Medie nazionali della benzina e del diesel rispettivamente a 1,820 e 1,720 euro/litro (gpl a 0,765). Le punte sono fino a 1,857 euro/litro per la verde, 1,739 per il diesel e 0,803 per il gpl. La situazione più nel dettaglio a livello Paese (sempre in modalità «servito»), secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per Check-Up prezzi Qe, vede il prezzo medio praticato della benzina che va oggi dall’1,803 euro/litro di Eni all’1,820 di Tamoil (no-logo a 1,692). Per il diesel si passa dall’1,705 euro/litro sempre di Eni all’1,720 ancora di Tamoil (no-logo a 1,580). Il gpl infine è tra 0,750 euro/litro di Shell e 0,765 di Tamoil (no-logo a 0,719).
L’effetto Egitto fa aumentare il prezzo della benzina
Sale il costo di verde e diesel. Rincari anche per il gpl
