Il Made in Italy è forse l’ultimo baluardo dell’industria italiana. In questo periodo di crisi, è sempre più difficile trovare realtà di successo. Eppure, ci sono e hanno grandi numeri. È il caso di Gessi, leader nazionale nell’arredo bagno, rubinetteria e private wellness. Quest’azienda, pur avendo delle filiali all’estero, è molto ramificata sul territorio nazionale. Infatti, Gessi ha rinunciato ai facili proventi, ricavabili dalla delocalizzazzione delle unità produttive, per valorizzare il Made in Italy. Gessi realizza ogni fase e tutti i componente del prodotto al proprio interno, seguendo i modelli di best practice nel business e i principi di una produzione «verde», ad altissima tecnologia. Con un impatto ambientale bassissimo e soprattutto un’alta responsabilità etica verso i lavoratori. Il risultato ovviamente è un prodotto con standard elevatissimi di qualità. Partita nel 1992 da una piccola officina, questa azienda, è arrivata a fatturare 111 milioni di euro lo scorso anno, dimostrandosi ancora una volta leader indiscusso del settore. «Spazio Gessi» ha ora aperto a Milano, con uno showroon dal design rivoluzionario dove si farà progettazione, cultura, informazione, ma soprattutto ricerca di nuovi materiali non replicabili. Ci sarà la presenza costante di una rete di selezionati artigiani che collaborerà con un team di architetti specializzati per creare ambienti bagno unici. Un contesto ideale, quindi, per i rivenditori Gessi, che qui possono comporre, insieme al cliente, un bagno su misura. «Abbiamo dato il via a un nuovo modello di business - spiega il fondatore e AD Gian Luca Gessi - in grado di aumentare la soddisfazione del cliente e la marginalità». E il capoluogo lombardo non è una scelta casuale. «Abbiamo voluto Milano in quanto capitale del Made in Italy più creativo e di maggior successo, e vetrina internazionale su cui presto si accenderanno le luci dell’Expo. La nostra risposta alla crisi dell’edilizia, che in Italia ha generato un -30% per il nostro settore - commenta l’AD - si riassume in una serie di investimenti mirati e in un’intelligente gestione dei costi. Puntiamo sull’innovazione continua e sulla crescita all’estero tramite l’apertura di «Spazi Gessi» nelle principali capitali del mondo e il rafforzamento delle partnership con interlocutori attivi a livello globale. Attualmente l’export genera un turnover di 73 milioni, e copre dunque il 65% del fatturato. L’azienda ha in programma di portare il modello di Milano nelle principali capitali del mondo, prevedendo investimenti per 50 milioni di euro nei prossimi 3 anni. Spirito innovativo, il coraggio di osare e di sfidare le convenzioni; il successo di Gessi inizia con una idea rivoluzionaria: trasformare un prodotto tradizionale e a basso tasso di innovazione come il rubinetto, dalla valvola, fino ad allora conosciuta, in un oggetto di design con funzioni e forme sofisticate. Il rubinetto «Diverso» del 1996 portava già un nome evocativo di una rottura con la tradizione e i luoghi comuni: è questo lo spirito che sintetizza l’idea imprenditoriale che ha sancito il successo globale dell’azienda.
Ecco il Made in Italy che non tradisce mai
Gessi, azienda leader nazionale nel private wellness apre a Milano un luogo per dare spazio alla ricerca