«Non c'è nessuna perdita, nessun aggravio per i conti pubblici, si tratta di misure adottate in passato per gestire il tasso interesse sul debito». Così il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni commenta l'eventuale perdita sui derivati sottoscritti dal Tesoro negli anni '90. «I costi- aggiunge- sono largamente inferiori ai rischi».
«Derivati? Nessun aggravio per conti pubblici»
Lo ha dichiarato il ministro Saccomanni. «I costi sono largamente inferiori ai rischi»
