Mediobanca sarà sempre più banca e sempre meno gestore di partecipazioni di alto livello come accaduto finora con le quote di Generali, di Rcs e della Telco. Con il nuovo piano strategico approvato dal cda giovedì pomeriggio Piazzetta Cuccia dice dunque addio ai salotti buoni. Mediobanca infatti secondo le nuove indicazioni strategiche ridurrà l’esposizione azionaria di 2 miliardi aumentando i ricavi bancari del 10% annuo fino a 2,1 miliardi. In cantiere anche la vendita del del 3% della partecipazione in Generali, magari favorendo l’ingresso di un fondo sovrano asiatico o dei paesi emergenti. Non manca la pulizia nel bilancio con la svalutazione delle partecipazioni azionarie rettificate con i valori di mercato, portando a 200 milioni le perdite attese nell’esercizio. Il disimpegno da Rcs e Telco potrebbe avvenire in coincidenza con la scadenza di patti di controllo. Mentre lo scenario su Generali prevede secondo l’ad Alberto Nagel, che il calo della quota potrebbe anche non avvenire sul mercato ma con un fondo sovrano «asiatico o di un’area ad alta crescita», Un’iniezione di liquidità che potrebbe servire ad attendere i risultati della cura Greco sulla redditività del colosso di Trieste e chepotrebbe essere positivo anche per crescere in certe aree geografiche. La nuova Mediobanca punta anche sull’ottimizzazione del capitale e sul potenziamento delle attività internazionali del corporate e investment banking. Per ridurre invece di 2 miliardi l’esposizione in pacchetti azionari, Piazzetta Cuccia svaluterà di 400 milioni netti le quote azionarie realizzando 1,5 miliardi di cessioni. «Mediobanca non ha fatto un aumento di capitale dal 1998 e non ne ha bisogno» ha spiegato Nagel. Che ha anche aggiunto che Mediobanca non può essere azionista di lungo termine di Telecom. «Mediobanca non può essere azionista di lungo termine di Telecom. Quando è stata fatta Telco è servita per stabilizzare la governance di Telecom Italia in un momento particolare, restare sarebbe negativo anche per gli azionisti» ha detto l’ad di Mediobanca. Mentre su Rcs Nagel ha aperto una linea di comunicazione e di dialogo con l’azionista ribelle Della Valle. La Borsa però non sembra aver dato molta fiducia al piano. Dopo una giornata di cali il titolo ha lasciato per strada il 9,42% a 4,4 euro. Nagel non si è scomposto invitando a lasciar «digerire i numeri» al mercato
Addio salotti buoni per Mediobanca
Piazzetta Cuccia prepara l’uscita da Telco e Rcs. Più spazio all’attività di credito
