Economia

Politica in campo per Ansaldo Breda

Letta vede Di Rupo: soluzione tecnica per sbloccare la fornitura dei treni

Si tratta a livello politico per scigliere l’impasse che si è creata tra Italia e il Belgio per la fornitura di treni prodotti da Ansaldo Breda bloccata dal governo nazionale di Bruxelles. Ma la soluzione resta confinata nell’ambito tecnico. Così i governi di Italia e Belgio «sono impegnati a ricercare una soluzione che consenta sul piano tecnico più che politico di superare il contenzioso che coinvolge l'Ansaldo Breda per la fornitura di treni per la linea di Alta velocità tra Belgio e Olanda» hanno sottolineato il presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta, e il primo ministro belga, Elio Di Rupo, al termine di un incontro a palazzo Chigi. «Ho espresso al collega Di Rupo tutta la preoccupazione del governo italiano per la vicenda che riguarda Ansaldo Breda -ha affermato il premier- perché ne va di mezzo il buon nome del made in Italy e della tecnologia italiana. Ho espresso ovviamente la volontà di agevolare qualsiasi soluzione che non deve essere politica, ma che deve essere una soluzione basata sui contenuti tecnici di questa vicenda, rispetto ai quali siamo convinti che l’azienda sia in grado di dimostrare con il massimo di risultati positivi la bontà dei suoi prodotti e quindi crediamo che questa possa essere una vicenda che a livello tecnico possa avere dei risultati positivi». «Non è una questione politica ma prettamente industriale - ha ribadito Di Rupo- abbiamo da un lato un’impresa italiana in difficoltà, dall'altro i viaggiatori belgi e olandesi che sono delusi di non poter usufruire di questo collegamento e ci sono anche delle azioni giudiziarie, comunque la politica non si deve sostituire al mondo economico. Dobbiamo cercare di risolvere la questione da un punto di vista tecnico e far sì che il dialogo non si interrompa e cercare di trovare una soluzione». I treni ad alta velocità Fyra (v250) dell'AnsaldoBreda sono stati impiegati per sei settimane sulla tratta Bruxelles-Amsterdam ma sono stati sospesi dalla circolazione a gennaio dopo vari malfunzionamenti in presenza di neve e ghiaccio. Il sollevamento dell’opinione pubblica ha messo in movimento il dibattito fino al punto che i due Paesi del Benelux hanno manifestato l’intenzione di rescindere il contratto da 392 milioni per la commessa di 19 treni. L’ad dell’azienda di Finmeccanica, Maurizio Manfellotto nei giorni scorsi aveva parlato per questo di un clima di accanimento nei confronti dell’azienda italiana. «Il dialogo non si interrompa» ha però ribadito il presidente del consiglio che ha parlato prima in italiano, poi in francese «per la tv belga», spiegando che «il passeggero e la sua sicurezza sono la priorita».

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