Economia

Mediobanca esce dai salotti buoni

Uscirà da Telco e dal patto di sindacato di Rcs. Nel piano 2014-2016 si prevede la riduzione della partecipazione azionaria per circa 2 miliardi

Mediobanca conta di ridurre la sua esposizione al comparto azionario per circa 2 miliardi di euro tra il 2014 e il 2016. Lo prevede il piano strategico approvato dal cda dell istituto. Il taglio sarà ottenuto attraverso svalutazioni nette immediate per circa 400 milioni di euro, principalmente su Rcs e Telco che saranno portate a valore di mercato, e con cessioni per circa 1,5 miliardi di euro che includeranno anche il 3% di Generali. A cominciare da Rcs e Telco, tutti i possessi azionari di Mediobanca, fatta eccezione per la partecipazione in Generali, saranno classificati spiega una nota al comparto dei titoli disponibili per la vendita e il loro adeguamento al valore di mercato è propedeutico alle cessioni, che saranno completate nell arco del triennio. Ricavi bancari a 2,1 miliardi di euro a giugno 2016, con un tasso di crescita medio annuo del 10%, e core tier 1 stabile nel triennio sui livelli attuali, all'11%-12% con un pay out del 40%. Sono i principali obiettivi finanziari di Mediobanca per il periodo 2014-2016. Il roe spiega l istituto nella nota sul piano salirà dal 6% al 10%-11%. Mediobanca prevede che i finanziamenti a imprese e famiglie tornino a crescere del 5% medio annuo, mentre raccolta e impieghi di tesoreria sono attesi riportarsi sui livelli pre-crisi. Impieghi e raccolta risulteranno pariteticamente ripartiti tra corporate e retail. Quindi meno salotti buoni, con una riduzione sensibile dell esposizione al comparto azionario, e focus sulle attività bancarie specializzate nel futuro di Mediobanca. Il piano 2014-2016 si focalizza su crescita, redditività e disciplina nell allocazione del capitale. Le linee di sviluppo indicate si legge in una nota mirano a conseguire, nel medio periodo, un modello di business semplificato e piu' redditizio, in grado di generare un flusso di ricavi crescente e geograficamente più diversificato. In particolare, saranno potenziate nel triennio le attività internazionali del corporate e investment banking: per il segmento, Mediobanca prevede che i ricavi salgano a 1 miliardo di euro nel 2016 (+10% medio annuo). Quanto alla divisione retail e consumer banking, la stima è che i ricavi raggiungano 1 miliardo di euro a fine piano, con un tasso medio di crescita annuo del 7%. La raccolta complessiva è vista salire a 14 miliardi di euro; nello stesso periodo, Mediobanca prevede di triplicare il numero di conti correnti, da 120 mila a 300 mila. Mediobanca prevede di archiviare l’esercizio 2012-2013 con una perdita di circa 200 milioni di euro. Il rosso spiega la banca è conseguenza della svalutazione per circa 400 milioni di euro delle quote detenute principalmente in Rcs e Telco, che sarà registrata nell’ultimo trimestre e che adeguerà le partecipazioni al valore di mercato in vista della riduzione dell esposizione azionaria prevista dal piano strategico 2014-2016. Fonti finanziarie sostengono che Mediobanca uscirà da Telco, la scatola a monte di Telecom Italia, e dal patto di sindacato di Rcs sfruttando tutte le prime date utili e quindi entro la fine di settembre. L'uscita da Telco, in particolare, sarà possibile con la finestra che si aprirà a settembre; quanto a Rcs, se il patto di sindacato non sarà sciolto dopo la fine dell aumento di capitale, Mediobanca sfrutterà la possibilità di dare disdetta anticipata il 14 settembre, sei mesi prima della scadenza naturale dell accordo. In base alle linee guida del nuovo piano strategico, che implica un cambiamento strutturale dell'approccio alle partecipazioni, per il futuro - viene spiegato - Mediobanca intende restare fuori dai patti di sindacato; non ci saranno più ingressi in società al fine di stabilizzarne l azionariato e qualunque ipotetico investimento sarà valutato unicamente per il suo ritorno economico.

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