Economia

Finmeccanica mette la ali ai suoi conti

Contratti Boom di ordini per Alena Aermacchi a Parigi. La danese Nac acquista 90 aerei Atr per 2,1 miliardi. Accordo con la Difesa sullo sviluppo di un velivolo per addestrare i piloti

PARIGI Finmeccanica mette le ali ai suoi conti. Al salone aeronautico di Parigi, che si svolge all'aeroporto di Le Bourget, la holding della difesa e dell'aerospaziale ha portato a casa un bottino ricco di contratti legati ai suo prodotti aeronautici. La Atr, la joint venture tra Alenia Aermacchi e la franco-tedesca Eads (leader nel mercato dei velivoli regionali a turboelica) si è aggiudicata una commessa in grado di assicurare lavoro e fatturato per un considerevole numero di anni. Il valore della fornitura è di circa 2,1 miliardi di dollari e riguarda 90 aerei, 35 dei quali già acquistati. Un'iniezione di di fiducia anche per la manifattura italiana visto che il contratto porterà lavoro negli stabilimenti italiani Finmeccanica di Pomigliano d'Arco e Foggia dove si realizzano rispettiivamente la fusoliera e lo stabilizzatore dell'Atr. L'ordine è arrivato dalla compagnia danese Nac (Nordic aviation Capital) per 90 velivoli della serie 600s. Il contratto prevede anche delle opzioni di acquisto nel futuro. Dunque sono solo prenotati ma potenzialmente possono convertirsi nei prossimi anni in vendite vere e proprie. Con questa richiesta a Nac, che attualmente possiede la più grande flotta di Atr nel mondo con oltre 100 velivoli, porterà il proprio portafoglio a superare i 150 apparecchi entro il 2016. «L'ordine di Nac - ha commentato l'ad di Atr Filippo Bagnato - è la prova indiscutibile di un ritorno al futuro per gli aerei a elica e della fiducia nel nostro prodotto». Non è l'unica buona notizia che arriva da Parigi per l'azienda guidata dall'ad Alessandro Pansa. Ieri infatti la Superjet international, l'alleanza tra la stessa Alenia Aermacchi e la società russa Sukhoi, ha consegnato alla compagnia aerea messicana Interjet il primo velivolo Sukhoi Superjet 100. Con un ordine complessivo di 20 aerei e 10 opzioni, Interjet rappresenta il primo cliente nel mercato occidentale a mettere in servizio il Superjet che incorpora tecnologia occidentale ed è alimentato da due motori Sam146, costruiti ad hoc dalla società francese Powerjet. Oggi sono complessivamente 16 i velivoli Sukhoi e Superjet consegnati a diverse compagnie aeree. «Quest'anno il piano di consegna a Interjet è di 8 aerei e gli altri il prossimo anno» , ha spiegato l'ad di Superjet International Nazario Cauceglia, annunciando che ci sono «già contatti con altre compagnie occidentali». Il velivolo consegnato ai messicani ieri ha 93 posti in versione economy e interni disegnati da Pininfarina. «Il Sukhoi Superjet 100 sta per conquistare un ruolo importante nel segmento regionale ed ora è pronto per entrare nel mercato occidentale», ha aggiunto Cauceglia. «Il velivolo entrerà in servizio in Messico molto presto. Siamo assolutamente soddisfatti di questa scelta poiché il SSJ100 si adatta perfettamente al nostro network e alle rotte a breve-medio raggio», ha aggiunto l'ad di Interjet Jose Luis Garza. Potenzialmente lo sviluppo delle vendite dell'aereo russo può portare benefici non indifferenti nei conti di Finmeccanica che per questo si accinge a ridiscutere la partnership produttiva e commerciale con la società russa. Sempre nell'ottica di aumentare nel futuro il business del settore aereo, Alenia Aermacchi ha messo le basi, con il Segretariato generale della difesa italiano, per lo sviluppo di un nuovo velivolo da addestramento denominato M-345 HET (Hig Efficiency Trainer). La sua disponibilità è prevista per il 2017-2020. L'accordo è stato annunciato dal Segretario generale della Difesa Claudio Debertolis e dall'ad di Alenia Aermacchi Giuseppe Giordo, e riguarda la costituzione di un gruppo di lavoro per lo sviluppo della nuova macchina, L'investimento sarà inferiore ai 100 milioni di dollari. Il rapporto stretto con il ministero della Difesa, che indicherà i requisiti del nuovo aereo, fa di quest'ultimo il primo potenziale acquirente. Al Salone di Le Bourget è arrivata in visita anche il ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza che ha ribadito che sugli asset dello spazio di Avio, società in vendita, ma sulla quale si valutando una strada diversa rispetto all'alienazione, «oggi ne ho parlato con il ministro francese.è certamente una questione importante e strategica su cui dovremo confrontarci con gli altri ministri del Governo e coordineremo nei prossimi giorni una strategia». Infine anche la Regione Puglia ha partecipato all'evento parigino con nove imprese del distretto aeronautico della regione. Il comparto, nel 2012, ha registrato un aumento del 36,9% nell'export. Le aziende del territorio sono incentivate a investire grazie a contratti di programma dedicati per circa 51 milioni di euro.

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