Fiat conferma gli impegni i suoi impegni in Italia e l'intenzione di non chiudere alcuno stabilimento nel nostro Paese nonchè «il mantenimento degli attuali livelli occupazionali nonostante la fase di forte difficoltà che il mercato dell'auto sta attraversando a livello nazionale ed europeo». I vertici del Gruppo, l’amministratore delegato Sergio Marchionne e il presidente John Elkann ieri hanno incontrato il ministro dello Sviluppo economico Zanonato e hanno ribadito le strategie per l’Italia. A fronte dele indicazioni emerse all’assemblea di Exor, la holding del Gruppo, sull’accelerazione del processo di integrazione con Chrysler, Marchionne e Elkann hanno assicurato che questa operazione non porterà ad un ridimensionamento della presenza italiana di Fiat. In sostanza si è convenuto che «l’italianità della Fiat è un valore aggiunto importante per le strategie di proiezione internazionale dell'azienda che, a sua volta, rappresenta uno dei marchi più stimati del nostro Made in Italy». È stato il primo incontro tra i vertici della Fiat e il governo ed è servito per fare il punto sulla situazione del mercato automotive e avviare un percorso di collaborazione sul fronte della tutela e del rilancio del comparto automobilistico italiano. Elkann e Marchionne hanno illustrato al ministro i positivi margini di crescita che l'azienda può ottenere sui mercati extra Ue, in particolar modo in America Latina e in Cina. Su invito di Marchionne ed Elkann, il ministro Zanonato visiterà presto lo stabilimento di Grugliasco, dove si produce la Maserati. Marchionne ha anche commentato il discorso del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, sottolineando il passaggio del taglio delle tasse sul lavoro che, ha detto, «è un’ottima idea».
Marchionne a Zanonato: «Nessuna chiusura»
Fiat conferma gli impegni i suoi impegni in Italia e l'intenzione di non chiudere alcuno stabilimento nel nostro Paese nonchè «il mantenimento degli attuali livelli occupazionali nonostante la fase...