Le riforme non basta approvarle, occorre metterle in pratica. Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, punta l'indice contro la politica: "In molti casi - si legge nelle Considerazioni finali - varate le riforme, hanno tardato, talvolta ancora mancano, i provvedimenti attuativi; non sono cambiati i comportamenti dell'amministrazione". Si tratta, a parere di Visco, di "un tratto ricorrente dell'esperienza storica del nostro paese: le principali difficolta' non risiedono tanto nel contenuto delle norme, quanto nella loro concreta applicazione". Al di là dell'attuazione delle leggi già approvate, il numero uno di Bankitalia chiede a gran voce un nuovo piano organico e credibile. "L'azione di riforma - constata Visco - ha perso vigore nel corso dell'anno passato, anche per il progressivo deterioramento del clima politico. Nel riprenderla con decisione è indispensabile seguire un approccio organico che fissi subito gli obiettivi in un orizzonte di medio periodo". Visco non si nasconde che le riforme strutturali richiedano tempo: esse, spiega, "possono essere attuate in sequenza, purche' definite in un quadro complessivo che ne renda immediatamente chiari le finalità, le implicazioni, i benefici". Un programma "credibile" può infatti "incidere da subito sulle aspettative, eliminando le incertezze e favorendo la fiducia degli investitori, le prospettive di occupazione e di reddito, soprattutto dei giovani che oggi stentano a immaginare un futuro nel nostro Paese.
Visco: le riforme non basta approvarle. Occorre metterle in pratica
L'appello del Governatore della Banca d'Italia nella lettura delle Considerazioni finali
