Via libera dal cda di Telecom allo scorporo della rete fissa. Con qualche mal di pancia dei soci, secondo indiscrezioni la spagnola Telefonica si è astenuta mentre il consigliere indipendenteZingales ha votato contro, la società ex monopolista ha compiuto il primo passo di una trasformazione storica con l’approvazione della progetto di societarizzazione della rete di accesso. L’azienda guidata da Franco Bernabè darà «immediata informativa» del progetto all'Agcom «cui spetta la valutazione degli effetti sulla regolamentazione vigente». Un passo che apre anche la porta a un futuro ingresso delal Cassa Depositi e Prestiti visto che lo stessoConsiglio di amministrazione ha altresì ribadito il mandato al management (già formalizzato in data 6 Dicembre 2012) affinché proseguano i contatti in corso con la Cassa Depositi e Prestiti per un eventuale suo ingresso nel capitale della società della rete di accesso. In questo senso ieri il minisetero dell’Economiaha spiegato in una risposta all’interrogazione parlamentare del M5s che « eventuali sinergie tra Metroweb e un’eventuale società della rete di Telecom permetterebbero di ottimizzare gli investimenti nel settore, minimizzare le sovrapposizioni possibili nella costruzione di più reti nelle stesse città, promuovere una tempistica accelerata e ridurre i costi della costruzione dell'infrastruttura». Nella nuova società confluiranno attività e risorse relative allo sviluppo e alla gestione della rete di accesso passiva, sia in rame sia in fibra, nonché alla componente attiva della fibra rappresentata da Olt Optical Line Termination) e Cabinet. Il nuovo soggetto garantirà a tutti gli operatori (Operatori alternativi e Telecom Italia) l’accesso alla rete fissa, applicando il modello di parità di trattamento denominato a livello europeo di «Equivalence of Input» (EoI). I servizi offerti dalla nuova società a tutti gli operatori comprenderanno, tra l’altro, l’Unbundling del Local Loop (ULL) e il Virtual Unbundling Local Access (VULA) per le reti di nuova generazione basate su architetture FTTCab e FTTH. Il cda ha inoltre deliberato di dare mandato al management di adempiere alle formalità previste dall’articolo 50 ter del Codice delle Comunicazioni Elettroniche in materia di separazione volontaria da parte di una impresa verticalmente integrata. Telecom Italia aggiornerà l’Agcom in merito ad eventuali cambiamenti del progetto che si dovessero rendere necessari, anche alla luce delle risultanze che emergeranno dalla valutazione dell’Autorità sulla portata della modifica o revoca dei vigenti obblighi regolamentari.
Telecom scorpora la rete fissa Contatti con Cassa Depositi
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