Economia

Il Cda Telecom rinvia lo scorporo della rete

Standard & Poor’s taglia il rating ma il mercato non boccia il titolo

Tre ore di confronto ma la decisione di scorporare la rete Telecom slitta. La newco deve aspettare. Il Cda di Telecom Italia ha deciso di aggiornarsi a una nuova riunione il prossimo 30 maggio per «assumere una decisione definitiva» sulla scorporo della rete. Il consiglio nel pomeriggio di ieri «ha proseguito l’esame del percorso operativo di fattibilità per la separazione della rete di accesso, in base al mandato attribuito al management lo scorso 11 aprile». Una comunicazione ufficiale a conclusione dell’incontro che si è svolto a Roma. Una decisione condivisa da Asati, l’associazione dei piccoli azionisti, che ha espresso «un giudizio positivo» sulla decisione del Cda. «Sul tema della rete - afferma Asati in una nota - auspichiamo che si arrivi alla costituzione di una società per la rete di accesso posseduta al 100% dalla stessa Telecom Italia. È fondamentale però che nella società della rete confluiscano tutti quei soggetti che hanno reti significative nell’accesso in fibra ottica quali, in primis, Metroweb e Infratel». Un’operazione che per i piccoli soci non è sufficiiente. «Occorre anche un aumento di capitale Telecom riservato a Cdp, che è già entrata in società come Terna, Snam e Generali - sottolinea Asati - a tale proposito invitiamo lo stesso Governo ad esaminare, al più presto, questa soluzione». Una giornata cominciata in grigio per Telecom che ha visto , due giorni dopo Moody’s, arrivare il downgrade anche di Standard & Poor’s. L’agenzia americana ha tagliato il rating del gruppo da BBB/A-2 a BBB-/A-3, l’ultimo gradino prima del livello junk (spazzatura). L’outlook resta stabile. S&P ha sottolineato come il gruppo continuerà ad affrontare condizioni difficili sul mercato italiano delle telecomunicazioni nel biennio 2013/14 con prospettive incerte di ritorno alla crescita. Telecom Italia comunque, ha aggiunto l’agenzia, presenta una forte posizione sul mercato interno, margini di Ebitda superiori alla media del settore e una solida posizione in Brasile. L’outlook del gruppo resta stabile, ha concluso S&P. E la reazione sul mercato non è stata disastrosa. Un calo diffuso dei bond Telecom Italia è stato registrato sul mercato secondario, più accentuato sulle scadenze a lungo termine, con un allargamento a dieci punti base nel tratto decennale, che arriva a 25 punti base sul bond ibrido appena emesso, sicuramente più volatile. Più contenuto, quattro punti base, il calo sulla parte a breve termine (3/5 anni). Dati che sono comunque influenzati dall’andamento negativo del mercato nella giornata di ieri.

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