Economia

Il comune spia i pettegoli su Facebook

Spiare i social network per scoprire se qualcuno ha la pessima abitudine di parlare male dell’amministrazione comunale, dei suoi funzionari e degli amministratori. È il senso di una delibera, sì, un...

Spiare i social network per scoprire se qualcuno ha la pessima abitudine di parlare male dell’amministrazione comunale, dei suoi funzionari e degli amministratori. È il senso di una delibera, sì, un atto ufficiale approvato dalla Giunta comunale di Spoltore. Un provvedimento nero su bianco che evoca immagini di amene località del mondo, e non serve dire quali, dove perfino il web diventa oggetto controllo e censura. Nella sua stesura originale la delibera individuava nell’addetto stampa colui che aveva il compito di scovare i pettegoli maldicenti e riferire, una volta al mese, al dirigente di settore e all’avvocato per i provvedimenti conseguenti. Poi, dopo le proteste del presidente dell’Ordine dei giornalisti, Stefano Pallotta, l’incomvenza è passata al dirigente di settore. La delibera, quindi, è stata in parte modificata, ma non nella sostanza, fedele sempre al suo spirito ispiratore. Un colpo di genio, non c’è che dire, che finalmente metterà a tacere quelle malelingue che si divertono a spargere veleno. La prossima mossa, per salvaguardare il buon nome dell’amministrazione e di chi la gestisce, potrebbe essere quella di piazzare microfoni al bar dello sport e in piazza per scoprire chi è che sparge fango, senza tralasciare le camere da letto dei cittadini di Spoltore. Per non parlare degli psicoreati di orwelliana memoria. E i colpevoli?. Saranno «vaporizzati».

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