Economia

Commercio estero, a marzo l'export +1,2%

I flussi commerciali con l’estero crescono più delle importazioni (+0,2%). Prevalgono le vendite verso i Paesi extra Ue (+2%)

Rispetto al mese precedente, a marzo 2013 si registra un aumento per entrambi i flussi commerciali con l'estero, più ampio per l'export (+1,2%) che per l'import (+0,2%). Lo rende noto l'Istat. L'aumento su base mensile delle esportazioni è principalmente determinato dalle vendite verso i paesi extra Ue (+2,0%). La crescita è accentuata per i beni di consumo durevoli e non durevoli (rispettivamente +5,9% e +2,7%) e i beni strumentali (+2,1%). L'incremento mensile dell'import è la sintesi dell'aumento degli acquisti dai mercati Ue (+2,4%) e della flessione di quelli dai mercati extra Ue (-2,4%). In forte flessione gli acquisti di prodotti energetici (-6,9%). Nel primo trimestre 2013 si rileva una flessione sul trimestre precedente per entrambi i flussi, più ampia per le importazioni (-1,7%) che per le esportazioni (-0,4%). Rispetto allo stesso mese del 2012, a marzo si registra una marcata flessione sia per le esportazioni (-6%) sia, in misura ancora più accentuata, per importazioni (-10,6%). L'ampiezza di queste flessioni è in parte imputabile al diverso numero di giorni lavorati: 21 a marzo 2013, contro i 22 di marzo 2012. A marzo 2013 il saldo commerciale è positivo (+3,2 miliardi), in forte miglioramento rispetto al 2012 (+1,8 miliardi). L'avanzo commerciale è il risultato di un surplus sia con i paesi extra Ue (+2,6 miliardi) sia con quelli Ue (+0,6 miliardi). Al netto dell'energia, il saldo mensile è attivo per 7,5 miliardi.

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