Ritorno all'utile netto, a 449 milioni, per Unicredit nel primo trimestre 2013. I ricavi sono in crescita e gli accantonamenti su crediti in calo; crescita significativa in Europa occidentale, con un contributo positivo sull'utile. Il risultato del gruppo è stato sostenuto da un sostanziale aumento dei ricavi (+5,6% trim/trim al netto delle operazioni di riacquisto del 4trim12) e dal ritorno delle rettifiche su crediti a livelli inferiori (-73,3% trim/trim). Il risultato netto di gestione è passato a 1,1 miliardi. In una prospettiva geografica l'Europa occidentale ha messo a segno un risultato netto di gestione di 463 milioni, tornando a dare un contributo positivo dopo vari trimestri difficili; al tempo stesso CEE e Polonia hanno contribuito con 626 milioni, confermando l'importanza della diversificazione geografica. «Per quanto riguarda il dividendo del 2013 Unicredit sta accantonando le somme necessarie a raggiungere i 9 centesimi distribuiti per il 2012 ma eventuali decisioni a riguardo saranno prese a fine anno, in base ai risultati». Lo ha dichiarato Federico Ghizzoni, ad di Unicredit che ha anche aggiutno che Unicredit attualmente è esposta verso i titoli di Stato italiani per circa 46 miliardi di euro, 3 miliardi in più rispetto a marzo quando erano 43. Comunque, rispetto al capitale della banca, si tratta del più basso tra i nostri concorrenti».
Ritorno al profitto per Unicredit
Ritorno all'utile netto, a 449 milioni, per Unicredit nel primo trimestre 2013. I ricavi sono in crescita e gli accantonamenti su crediti in calo; crescita significativa in Europa occidentale, con un...
