Economia

Telecom verso lo scorporo della rete

Il progetto all’esame del cda del 23 maggio. Bernabè: benefici al Gruppo

Una decisione sullo scorporo della rete di Telecom Italia verrà preso nel consiglio di amministrazione in programma per il 23 maggio. Lo ha dichiarato il presidente del colosso tlc, Franco Bernabè, durante la conference call con gli analisti di presentazione delle strategie del gruppo. Bernabè, convinto che il processo avrà risultati positivi per il gruppo, ha sottolineato i tempi lunghi richiesti dall'operazione ma che dopo la decisione del consiglio d’amministrazione ci sarà un'accelerazione sul piano. Il numero uno della società ha tenuto a precisare che Telecom sta effettuando una riorganizzazione e non una dismissione della rete. Separare l’ultimo miglio servirà a rivalutare questo asset, aumentando le riserve del gruppo messe a dura prova dalla svalutazione degli avviamenti da 11,6 miliardi operata negli ultimi due anni. «Le ragioni per cui stiamo lavorando a questo progetto complesso sono i numerosi benefici che potrebbero derivare per Telecom Italia» ha spiegato il presidente. Tra i vantaggi per il network, ci sarebbe una «maggior flessibilità per le nostre operazioni commerciali» insieme alla possibilità di «ottenere fondi pubblici per investimenti ed eliminare il digital divide». Bernabè ha anche detto che per quanto riguarda 3 Italia, «continuano le nostre analisi sulla possibile transazione con Hutchinson Whampoa relativamente all'operazione di integrazione». In generale, aggiunge rispondendo alle domande degli analisti le valutazioni sull'aggregazione sono «positive», e l'accordo consentirebbe «importanti sinergie industriali e commerciali». Bernabè ha poi spiegato che Telecom conferma nuovamente i target per fine anno. «I conti sono stati in linea alle aspettative, per questo miriamo a confermare gli obiettivi finanziari e operativi del gruppo per l'anno», viste le mosse di efficientamento, anche in Brasile a Argentina. Il presidente ha ribadito che la società si sente di «garantire la guidance di gruppo per il 2013». I target per fine anno contengono ulteriori sfide: «a livello di gruppo continueremo a concentrarci su redditività e livello di creazione del cash flow, visto il target di debito molto importante».

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