Anno ancora in rosso per in conti della Fondazione Monte dei Paschi che ha chiuso il bilancio consuntivo 2012, il diciottesimo dal conferimento della società per azioni bancaria, con un disavanzo che si attesta a 193,7 milioni di euro (nel 2011 il disavanzo era stato di 331,7 milioni). «Il difficile contesto economico-finanziario internazionale e italiano, la particolare situazione della Banca Mps e la volontà di procedere in futuro alla completa eliminazione del debito finanziario residuo» di 350 milioni (originariamente contratto per 600 milioni, per far fronte all'aumento di capitale del 2011 di BMps), hanno portato «a un’impostazione prudenziale delle linee guida elaborate per la redazione del bilancio». Dal punto di vista del conto economico, sul forte decremento dei proventi (pari a circa 12,3 milioni sul 2012) pesa soprattutto il mancato dividendo corrisposto da Banca Mps. Le svalutazioni incidono per circa 157 milioni e sono dovute essenzialmente: al titolo ibrido Fresh 2008 (81 milioni), in seguito all'ulteriore riduzione del prezzo registrata nel corso del 2012, alla partecipazione Sansedoni (72 milioni), alla luce di una prospettica valorizzazione futura della quota posseduta in un mercato immobiliare italiano particolarmente difficile. Nel bilancio della Fondazione è stata messa in evidenza anche un nuova forte svalutazione del pacchetto Mps . L'ente di palazzo Sansedoni ha infatti ridotto il valore di carico nel bilancio 2012 della quota immobilizzata (33,5% del capitale) a 0,24 euro per azione da un valore di 0,36 euro indicato nel bilancio dell’esercizio precedente che già scontava una netta svalutazione del titolo. Il valore complessivo del pacchetto scende così a 952milioni con un taglio di circa un terzo (460 milioni) rispetto alla valutazione dell'anno precedente. Intanto prosegue il dossier dell’inchiesta dei pm senesi per il buco creato dai derivati. La procura ha presentato il ricorso sul provvedimento di rigetto deciso dal gip di Siena Ugo Bellini riguardante le richieste dei magistrati sui sequestri di Banca Nomura, dell’ex presidente Mussari, dell'ex dg Antonio Vigni e dell'ex capo dell'area finanza di Mps Gianluca Baldassarri.
Fondazione Mps chiude i conti in rosso
L’ente che controlla la banca senese ha registrato un disavanzo di 193,7 milioni
