MILANO - Il flusso migratorio verso la Germania ha toccato nel 2012 un nuovo record da 17 anni a questa parte a causa del netto aumento dell'immigrazione da paesi dell'Unione europea, in particolare dai paesi meridionali dell'eurozona schiacciati dalla recessione. Secondo i dati preliminari diffusi dall'ufficio di statistica, Destatis, l'anno scorso 1,08 milioni di persone si sono trasferite in Germania, un aumento del 13% rispetto al 2011, un volume da ultimo osservato nel 1995. L'emigrazione dalla Germania verso altri paesi ha riguardato, invece, 712mila persone, un aumento annuo di 33mila unità o del 5% così che il saldo è un aumento di 369mila del flusso verso il paese, anche questo un nuovo record dal 1995. Sul totale degli immigrati, 966mila erano stranieri (+15% rispetto al 2011) e ad aumentare sono stati soprattutto gli arrivi dall'Unione europea (+18% o 96mila persone) con un picco fra i paesi in crisi e un forte aumento tra gli italiani: gli arrivi dal nostro paese sono aumentati del 40% rispetto al 2011 (+12mila persone), quelli dalla Spagna del 45% (+9mila) e quelli da Grecia e Portogallo del 43% per ciascun paese con incrementi rispettivamente di 10mila e 4mila persone, al netto dei deflussi di tedeschi verso questi paesi. In aumento anche l’immigrazione da nazioni di recente adesione alla Ue, come Slovenia (+62%), Ungheria (+31%), Romania (+23%), Bulgaria (+14%) e Polonia (+8%) dal quale proviene, in termini assoluti, il gruppo più numeroso di nuovi immigranti. Tre quarti degli immigrati si è diretta verso cinque bundeslaender, nell'ordine Baviera, Renania del nord-vestfalia, Naden-wuerttemberg, Assia e Bassa Sassonia. Secondo il consiglio di esperti della fondazione tedesca sull'integrazione e la migrazione (Svr), i nuovi immigranti sono circa 10 anni più giovani della media dei cittadini tedeschi e hanno nella maggioranza una laurea universitaria.
Dall’Italia alla Germania, boom di immigrati
Hanno passato il confine oltre 12 mila persone (+40% rispetto al 2011). Nella lista, al primo e secondo posto Spagna e Portogallo. In aumento anche i flussi dai Paesi da poco nell’Unione europea.
