Economia

L’economia Usa cresce meno delle attese

Il pil è salito del 2,5% nel primo trimestre 2013 contro il 3% delle stime: Secondo la Casa Bianca pesano i tagli automatici alla spesa

Gli Stati Uniti crescono meno delle attese. Nel primo trimestre il pil è salito del 2,5%, nettamente più del +0,4% del quarto trimestre ma sotto un atteso incremento del 3%. La spesa per consumi, che pesa quasi due terzi del Pil sale del 3,2%, il balzo in avanti più forte dal quarto trimestre 2010, nettamente meglio del +1,8% del quarto trimestre dell'anno scorso. Gran parte della spesa per consumi degli americani proviene dall'acquisto di auto e dai costi del riscaldamento, rafforzata dalle basse temperature. Il tasso di risparmio è sceso del 2,6%, ai minimi dal quarto trimestre 2007. «L'economia americana «è cresciuta per il quindici mesi di fila» ed «è importante ricordare che è fatto di varie componenti», per esempio si sono attestati in rialzo investimenti residenziali e spese per consumi. Così Alan Krueger, presidente del Council of economic advisers della Casa Bianca, ha commentato il dato sul pil del primo trimestre, che ha segnato un aumento del 2,5%, al di sotto del 3,2% atteso dagli analisti. Il numeri includono il primo mese di tagli automatici della spesa (il sequester, scattato l'1 marzo) ed «è probabile che la contrazione delle spese del settore difesa rifletta» proprio questo: «questi tagli arbitrari e non necessari saranno un vento contrario nei prossimi mesi e ridurranno gli investimenti nella competitività del paese», ha detto Krueger, ribandendo quanto detto in precedenza dal presidente Barack Obama sulla necessità di «evitare all'economie ferite autoinflitte».

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