«Malgrado i progressi compiuti finora, sono necessari ulteriori sforzi» a livello di consolidamento dei conti pubblici nei Paesi dell'Eurozona «per ritornare a una situazione di sostenibilità di lungo termine del debito» nell'area. È quanto scrive la Bce nel rapporto annuale 2012, nel quale sottolinea che «il risanamento dei conti pubblici deve continuare». Questo, anche se uno degli effetti collaterali di questi sforzi potrebbe essere «un temporaneo deterioramento della crescita economica» per il quale il rimedio è «l'accelerazione delle riforme strutturali e del settore finanziario». Aggiustamenti di bilancio «ben disegnati» portano, infatti, secondo l'Eurotower, «a miglioramenti duraturi della bilancia strutturale e hanno, quindi, un impatto favorevole sull'andamento dei ratio debito/pil». Se, invece, non si affronterà il problema degli elevati livelli di debito e dei continui disavanzi presentati dall'area dell'euro «si potrebbe mettere in pericolo le prospettive di crescita». La situazione dei mercati finanziaria dell'Eurozona resta fragile, compreso il comparto degli obbligazionari, malgrado l'approvazione del piano anti-spread Omt. La situazione resterà fragile «almeno fino a quando non saranno risolte ler cause alla radice della crisi in corso». Una soluzione duratura potrebbe venire «solo dai governi che devono assicurare la sostenibilità del debito pubblico, rendere più competitive le proprie economie e migliorare il quadro istituzionale dell'Unione monetaria». (Foto: il presidente della Bce Mario Draghi)
La Bce insiste: servono ulteriori sforzi per risanare i conti
Nel Rapporto 2012 si sollecitano i governi a contininuare con le riforme strutturali
