Al Tesoro si sono fregati le mani. Il Btp Italia quarta serie ha fatto il botto. È stato talmente richiesto dai piccoli risparmiatori e dagli operatori istituzionali che l’asta è stata chiusa al secondo giorno in programma con bottino complessivo pari a circa 17 miliardi di euro. Dopo i 9 miliardi di euro raccolti il primo giorno di collocamento, gli ordini arrivati al ministero dell’Economia ieri sono stati pari a 8,07 miliardi di euro. Un autentico successo per un titolo che presenta caratteristiche molto apprezzate dai piccoli investitori visto che è indicizzato all'inflazione italiana assicurando la protezione contro l’erosione di valore generato dall’aumento dei prezzi e alla scadenza, se tenuto in portafoglio, garantisce una extra cedola a titolo di premio fedeltà. Dopo la partenza sprint del primo giorno l’interesse degli investitori nei confronti del Btp Italia non si è esaurito tanto che, già nella prima ora di collocamento, gli ordini raccolti ammontavano a oltre 1,5 miliardi di euro. Una quota che è salita velocemente nel corso della giornata e che ha visto alle 17 e 30, orario di chiusura delle raccolta degli ordini, la quota di 8 miliardi. Un successo che si aggiunge alle prime tre emissioni del titolo indicizzato. Nelle quattro aste, partite a marzo dello scorso anno, il Btp Italia, ha raccolto complessivamente 44 miliardi di euro. A celebrare il successo «importantissimo» raggiunto con l'asta dei Btp Italia è stato il ministro Vittorio Grilli secondo il quale «abbiamo convinto i mercati sul nostro rigore e sulla nostra responsabilità dal punto di vista delle entrate finanziarie». L'operazione, ha ricordato il ministro, si è chiusa con oltre 17 miliardi di euro che consentono di «fare provviste» necessarie, considerando l'aumento del debito che comporta il decreto legge all'esame del parlamento». Secondo quanto risulta a Il Tempo a sostenere la domanda sarebbero state anche le tesorerie delle aziende con liquidità in cassa. Il Btp Italia infatti con la protezione anti inflazione è molto liquido e garantisce comunque un rendimento accettabile. Se l’azienda che lo ha in portafoglio lo volesse vendere non avrebbe problemi a farlo sul mercato secondario. La sua domanda forte testimonia il sentimento che le recenti manovre monetarie espansive farebbero risalire l’inflazione. Dunque chi lo ha comprato si aspetta un aumento dei prezzi ma anche l’arrivo di maggiore capacità di spesa nelle tasche degli italiani.
L’asta dei Btp Italia chiude con il botto
In due giorni il collocamento del titolo indicizzato ha raccolto 17 miliardi
