Wall Street ha chiuso la seduta di ieri in rosso con il Dow Jones che ha archiviato la peggiore seduta da novembre. Gli indici hanno accelerato al ribasso proprio sul finire degli scambi, mentre emergevano i primi dettagli delle esplosioni a Boston. La giornata era iniziata male con un'economia cinese cresciuta meno delle attese. Segno del nervosismo tra gli investitori è stato il vix: l'indice della volatilità è balzato del 43% a 17,27. Si tratta del rialzo percentuale più alto dall'8 agosto del 2011, quanto il vix era cresciuto del 50% a 48. Il Dow Jones ha ceduto 265,86 punti, l'1,8%, a quota 14.599,20. I volumi hanno raggiunto i massimi dello scorso 21 dicembre. Il future dell'oro con consegna ad aprile, già reduce di un calo del 4% venerdì scorso, ha terminato la seduta di ieri in calo del 9,4% segnando la peggiore flessione percentuale dal 1983. Il contratto è sceso sui minimi di 14 mesi fa a quota 1.360,60 dollari all'oncia. I volumi di scambio del metallo giallo non sono mai stati così alti. Il future ad aprile del petrolio ha registrato un -2,8% a 88,71 al barile. E oggi apertura in ribasso per le principali Borse europee sulla scia di Wall Street. A Milano il Ftse Mib cede lo 0,28%, Parigi perde lo 0,34%, Francoforte lo 0,37%, Londra lo 0,33%. Sul mercato valutario l'euro è poco variato e tratta a 1,3075 $. Il contratto maggio sul Wti cede lo 0,9% a 87,91 dollari al barile.
Le esplosioni di Boston pesano su Wall Street
Apertura in ribasso per le principali Borse europee
