Si scalda il mondo delle telecomunicazioni italiano. Dopo la crescita vertiginosa dei primi anni duemila ora è tempo di consolidamento di un settore con ormai decine di operatori. A muovere il primo passo verso una razionalizzazione del mercato è sicuramente l’ex monopolista Telecom Italia che dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi che avevano spinto al rialzo il titolo, su richiesta della Consob, ha precisato ieri in una nota che «sono intercorsi contatti preliminari con il Gruppo Hutchison Whampoa per lo studio di una possibile integrazione con 3 Italia. Lo stato assolutamente embrionale e preliminare dei contatti, impedisce alla Società di commentare ulteriormente la notizia. L’argomento sarà oggetto di rappresentazione verso il Consiglio di Amministrazione della Società nella riunione calendarizzata per il giorno 11 aprile prossimo». Non c’è nient’altro che un contatto con il gruppo che fa capo al magnate di Hong Kong Li Ka-shing ma comunque sufficiente a testimoniare la volontà del presidente Franco Bernabè di continuare una strategia che insieme alla riduzione del debito continui a tenere d’occhio l’evoluzione del mercato. Anche Hutchison Wampoa ha confermato poi i contatti preliminari con Telecom Italia per una possibile integrazione delle attività in relazione a 3Italia. L'operazione è fattibile, Telecom oggi capitalizza circa 10 miliardi di euro in Borsa, ma molti meno ne servono per rastrellare una quota che consenta di averne il controllo. Non è chiaro se i cinesi di Hutchison abbiano veramente cash da mettere sul piatto. Probabile ma potrebbero anche mettersi insieme a fondi sovrani. Non è un caso che ieri l’ad di Telecom Italia Marco Patuano si sia affrettato a smentire ogni trattativa in questo senso: «Non ci sono negoziazioni di alcun tipo con i fondi sovrani di Qatar e Abu Dhabi. Se vogliono comprare vanno sul mercato», ha spiegato. Il vero problema atavico di Telecom, è il debito, ancora sopra i 30 miliardi, che fa paura. Ma se il titolo si apprezzasse durante le voci di Opa, i grandi soci di Telco venderebbero più a cuor leggero liberandosi di un pesante fardello. Qualcosa di più si capirà l'11 aprile quando ci sarà l'atteso cda. Intanto in Borsa il titolo di Telecom Italia ha chiuso in rialzo dell'1,04% a 0,584 euro.
Prove di matrimonio tra Telecom e Tre
Consob chiede chiarimenti. Il gruppo: colloqui preliminari su possibili integrazioni
