Economia

Fiat recupera. Vendite a +5,3%

Crolla, a marzo, il mercato dell'auto in Europa a differenza dell'Italia dove il segno è sempre negativo ma decisamente più contenuto e non a doppia cifra. In particolare, in Francia le...

Crolla, a marzo, il mercato dell'auto in Europa a differenza dell'Italia dove il segno è sempre negativo ma decisamente più contenuto e non a doppia cifra. In particolare, in Francia le immatricolazioni hanno segnato una flessione del 16,4% a 165.244 veicoli mentre in Spagna il calo è stato pari al 13,9% contro il 9,8% di febbraio. Il tutto in attesa del dato sulla Germania di domani. Per quanto riguarda il nostro Paese, le immatricolazioni di auto nuove sono diminuite del 4,90% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (132.020 autovetture contro le 138.816 del marzo 2012). Il mese scorso il calo era stato del 17,10%. «Nello stesso periodo di marzo 2013 sono stati registrati 374.783 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -4,36% rispetto a marzo 2012, durante il quale ne furono registrati 391.863 (nel mese di febbraio 2013 sono stati invece registrati 343.403 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +1,07 % rispetto a febbraio 2012, durante il quale ne furono registrati 339.756)», spiega la Motorizzazione civile. Buone notizie invece sul fronte Fiat che registra una variazione positiva (+5,3%) con 37.957 vetture contro le 36.038 di marzo di un anno fa. La quota di mercato del gruppo sale al 28,75% dal 25,96% di marzo 2012. Record per Chryler: le vendite sono in aumento del 5% negli Usa a marzo con 171.606 unità immatricolate rispetto alle 163.381 unità dello stesso periodo nel 2012. Si tratta del miglior mese di vendite da dicembre 2007. Con il mese di marzo il gruppo controllato dalla Fiat segna il trentaseiesimo mese consecutivo di aumenti, superando così il precedente record di 35 mesi consecutivi di crescita registrato tra febbraio 1992 e dicembre 1994. Nel primo trimestre le vendite Chrysler sono salite dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2012. A gelare le speranze di una seppur piccola ripresa per l’Italia è Federauto secondo cui le immatricolazioni di marzo traggono in inganno. Il dato grezzo, infatti, non tiene «conto che marzo 2012 aveva perso il -26,72% rispetto allo stesso mese del 2011.

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