Sarà di un miliardo di euro il contributo del Fondo monetario internazionale al salvataggio del sistema bancario di Cipro. Lo ha reso noto il direttore generale, Christine Lagarde, in un comunicato in cui specifica che si tratterà di «un prestito per tre anni». L’accordo sarà sottoposto all’esecutivo Fmi «ai primi di maggio». Il programma pluriannuale presentato da Cipro per risanamento dei conti e riforme prevede un "aggiustamento fiscale ben ritmato" e "riforme strutturali", anche se restano "sfide significative". Lo affermano in una nota il commissario Ue Olli Rehn e il direttore dell’Fmi Christine Lagarde. Il programma presentato dalle autorità cipriote, che prende le mosse dai «passi importanti già presi" per le due principali banche del paese, «include una serie di misure finalizzate a garantire un settore finanziario stabile, sostenibile e trasparente». E oltre alle misure di consolidamento già adottate da Nicosia, sottolineano Rehn e Lagarde, il piano «comporta un aggiustamento fiscale ben ritmato che bilancia le preoccupazioni cicliche a breve termine con gli obiettivi di sostenibilità a lungo termine, proteggendo allo stesso tempo i gruppi vulnerabili». Il sistema sociale verrà infatti «rivisto assicurando equità sociale e sostenibilità». Il piano, alla base del Memorandum d’intesa necessario per ottenere gli aiuti Ue-Fmi, prepara inoltre, affermano il commissario agli affari economici e la direttrice del Fmi, "riforme strutturali onnicomprensive che getteranno le basi per crescita e occupazione". Tuttavia «sfide significative restano davanti a Cipro», ma Ue e Fmi - conclude la nota congiunta - «sono a fianco del popolo cipriota per aiutarlo a ripristinare la stabilità finanziaria, la sostenibilità di bilancio e la crescita».
A Cipro contributo di un miliardo dall’Fmi
Intervento per il salvataggio del sistema bancario. Prestito a tre anni L’Unione europea crede nella stabilità finanziaria del Paese
