Economia

Una famiglia su due è finanziariamente vulnerabile

Secondo un’indagine di Genworth Index solo l’1% si considera al sicuro

Il 47% delle famiglie italiane è «finanziariamente vulnerabile» e solo una famiglia su cento (contro il 5% del 2007 e il 3% di due anni fa) si considera «al sicuro» dal punto di vista economico. Lo dice il Genworth Index sul sentiment finanziario e sulle aspettative dei consumatori, basato sulla ricerca Ipsos Mori condotta con 13 mila interviste in 20 Paesi. L'analisi «mostra un drammatico aumento del numero di famiglie italiane finanziariamente vulnerabili» a causa anche dell'aumento del costo della vita, all'erosione dei risparmi e della mancanza di occupazione. Sono queste, spiega il rapporto, «le principali preoccupazioni per il futuro». Tra gli altri dati negativi la ricerca mette in rilievo la scomparsa dell'ottimismo: «Solo il 2% delle famiglie che hanno subito problemi finanziari pensa che la loro situazione possa migliorare». L'Italia fa compagnia a Portogallo e Grecia in fondo alla classifica, dopo la Spagna e ben sotto l'Irlanda, con soli 11 punti rispetto ai 24 del 2010. Secondo Valeria Picconi, direttore generale di Genworth per l'Italia, però «il quadro potrebbe non essere così negativo come sembra». Dall'Indice, spiega, «emerge un quadro piuttosto fosco della vulnerabilità finanziaria in Italia, secondo quanto risulta dalla percezione e dalla fiducia dei consumatori. Tuttavia in Italia abbiamo ancora uno dei più elevati livelli di risparmio al mondo, anche se in diminuzione, mentre l'indebitamento delle famiglie è molto contenuto».

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