Monte dei Paschi di Siena cade a Piazza Affari ed è ripetutamente nuovamente sospesa dalle contrattazioni. Il titolo del gruppo senese, che sconta la delusione per i conti del 2012 e una serie di report negativi da parte delle banche d'affari, segna un calo teorico del 10,27% dopo aver toccato un minimo di 0,166 euro. Nonostante i continui stop dagli scambi, i volumi sono già vicini alla media giornaliera. Nel pomeriggio a fermare la speculazione è intervenuta la Consob che ha deciso di vietare le vendite allo scoperto. Il divieto, si legge in una nota, è stato adottato in applicazione dell'articolo 23 del regolamento comunitario in materia di «short selling», tenuto conto della variazione di prezzo registrata oggi dal titolo (superiore alla soglia del 10%). Il provvedimento è in vigore sul mercato Mta di borsa italiana nella seduta borsistica di oggi, martedì 2 aprile, a partire dalle ore 14.30, e nella seduta di domani, mercoledì 3 aprile, fino al termine della giornata di negoziazione. Il divieto, precisa Consob, riguarda le vendite allo scoperto assistite dalla disponibilità dei titoli; con ciò viene estesa e rafforzata la portata del divieto di vendite allo scoperto nude, già in vigore per tutti i titoli azionari dal primo novembre scorso in virtù del regolamento comunitario. La discesa in campo dell'autorità guidata da Giuseppe Vegas ha consentito al titolo di riprendere fiato con una perdita ridotta del 4% a 0,177 euro.
Tonfo di Mps in Borsa. Consob blocca la speculazione
Il mercato boccia i conti del 2012 chiusi con un passivo superiore ai 3 miliardi di euroA Piazza Affari l'azione va giù del 10%. L'Autorità di controllo blocca le vendite allo scopertoe il titolo comincia a risalire contenendo le perdite a un -4%
