Economia

La crisi colpisce Ikea, cala il fatturato (-2,6%)

Per la prima volta bilancio in perdita per il colosso svedese in Italia. L'ad Petersson: salvi i livelli occupazionali

La crisi economica non lascia indenne neanche il colosso svedese. Bilancio in perdita per l'Ikea Italia, che per la prima volta con 1,6 miliardi di fatturato, registra un calo del 2,6% nel 2012 rispetto all'anno precedente. In controtendenza il settore dell'alimentazione che invece cresce dell'1,9% (94 mln fatturato). Sono alcuni dei dati presentati da Lars Petersson, amministratore delegato Ikea Italia, che ha sottolineato la volontà dell'azienda di preservare i livelli occupazionali nonostante i numeri del bilancio. Petersson ha ricordato la ricaduta economica e sociale del Gruppo Ikea in Italia, che coinvolge oltre 2.500 imprese: nel solo settore dell'arredo oltre 1 miliardo di euro di acquisti, 53 impianti produttivi e 2.500 posti di lavoro; oltre 20 milioni e 500mila euro e 7.200.000 kg di merci per gli acquisti alimentari; circa 200 milioni di euro in acquisti di beni e servizi, con un indotto pari a 1.100 posti di lavoro nel settore trasporti e 1.600 nei servizi in outsourcing. Nel settore edile e della manutenzione dei punti vendita esistenti sono 80 le aziende italiane coinvolte, tra professionisti, imprese edili e fornitori con un fatturato pari a 18 milioni di euro. Ikea ha investito 44 milioni di euro solo in Italia per interventi di qualificazione energetica degli edifici e installazione di moduli fotovoltaici e solari in tutti i negozi e depositi. L'utilizzo di energia da fonti rinnovabili e' passato dall'89 al 93% e sono diminuiti consumi energetici totali (-4%) ed emissioni dirette di CO2 (-24%).

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