Economia

Giornata nera in Borsa. Milano perde il 2,5%

In calo anche gli indici statunitensi sulla scia dei timori europei La situazione di Cipro ha influenzato i movimenti dei titoli

Chiusura in netto ribasso per le Borse europee con il crollo di Milano che, a fine seduta, segna con il Ftse Mib -2,50% a 15.644 punti. L'All Share perde invece il 2,24% a 16.719 punti. In calo anche gli indici statunitensi sulla scia dei timori europei (Dj -0,53% e Nasdaq -0,44%). Sul fronte del mercato dei titoli di Stato, lo spread ha chiuso a 328 punti, in forte aumento rispetto ai 303 della mattina. A risentirne sul principale paniere milanese, il comparto bancario, che ha chiuso in rosso. Nonostante il buon avvio dei mercati europei dopo l'accordo in extremis raggiunto tra Eurogruppo e Governo di Cipro, nel pomeriggio c'è stato un'improvviso segnale di controtendenza. A scatenarlo, una dichiarazione del presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, secondo cui, sostanzialmente, il salvataggio di Cipro rappresenta un nuovo modello da utilizzare per la risoluzione dei problemi del sistema finanziario del comparto europeo. «Chiaramente - sostiene Filippo Diodovich, analista di Igmarkets - queste parole hanno aumentato i timori degli operatori sulle possibili conseguenze che un tale piano di salvataggio possa avere sui sistemi economici di altri paesi in difficoltà. A peggiorare la situazione - aggiunge - è stata poi la voce di un prossimo taglio del rating dell'Italia da parte dell'agenzia Moody's».

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