Economia

Collocati 6,5 miliardi di titoli di Stato Tassi in risalita

L’ultima asta del ministero dell’Economia prima della consultazione elettorale dà segnali non chiari sull’appeal che riscontrano i titoli di Stato italiano da parte degli investitori istituzionali....

L’ultima asta del ministero dell’Economia prima della consultazione elettorale dà segnali non chiari sull’appeal che riscontrano i titoli di Stato italiano da parte degli investitori istituzionali. Il Tesoro ha collocato sul mercato complessivamente 6,63 miliardi di euro di titoli a medio-lungo termine con tassi in crescita sul Btp a tre anni e in lieve calo sulle lunghezze a quindici e a trent’anni. Una pezzatura che Maria Cannata dirigente del debito pubblico non emetteva da 21 mesi a causa dei timori legati agli spread troppo elevati. Il Tesoro ha collocato 3,449 miliardi di euro di titoli triennali contro un target massimo di 3,5 miliardi, pagando un rendimento medio del 2,30%, in rialzo dall’1,85% dell’asta di gennaio e con una domanda in calo, pari a 1,37 volte l’importo offerto contro 1,45 dell’ultima volta. Dopo 21 mesi Via XX Settembre ha assegnato di nuovo titoli a 30 anni per complessivi 888 milioni di euro. Su questa scadenza il rendimento medio e' sceso al 5,07% dal 5,43%, offerto a maggio 2011. La domanda ha superato l'offerta di 1,97 volte. Sono stati collocati anche Btp a 15 anni per 863 milioni di euro con tassi in discesa al 4,55% dal 4,75% dell'asta di dicembre scorso. La domanda ha superato l' offerta di 1,59 volte, evidenziando un rallentamento rispetto al rapporto di 1,98 di dicembre. Il Tesoro ha infine venduto Ccteu con scadenza giugno 2017 per 1,431 miliardi di euro ad un tasso del 2,55% ed una domanda di 1,39 volte l'importo offerto. L'asta è stata «complessivamente positiva, dice un operatore, anche se il risultato del btp a 30 anni la fa sembrare migliore di quello che è stata in realtà». Se si guarda alla sola domanda, infatti, non si può non segnalare come sulla scadenza triennale il rapporto domanda/offerta sia calato sensibilmente rispetto a gennaio (1,39 contro 1,45). La domanda non è stata brillante anche per il Ccteu e il fatto che i titoli italiani arrivino da un rally di circa 2 giorni ha avuto sicuramente un peso in questa dinamica. Intanto ieri è si ristretto ancora lo spread tra Btp e Bund poco sopra i 270 punti base.

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