L’economia verde potrà contemporaneamente tutelare la qualità del nostro ambiente ma anche contribuire alla ristrutturazione del nostro sistema economico, riducendo sprechi di energia e materie prime e creando nuovi settori economici, imprese e professionalità, dando sbocchi al talento spesso inutilizzato dei nostri giovani. Tutto questo richiede anche un cambiamento di mentalità delle aziende, che dovranno coniugare gli obiettivi economici di redditività, con una accresciuta presenza nella comunità locale (business a distanza zero) e del capitale umano e dei giovani. Per attuare questa riconversione sono però necessari ingenti investimenti. Se non verrà disperso il seminato del governo Monti, la prossima legislatura potrà facilitare questa riconversione grazie a incentivi fiscali per premiare le attività virtuose e penalizzando le attività inquinanti, ad esempio tramite forme di «carbon tax». Ma gli incentivi non saranno sufficienti ad attirare nuovi capitali se non sarà possibile convincere i finanziatori di questi progetti sul buon ritorno delle iniziative. Il sistema finanziario dovrà essere protagonista di questo cambiamento. Occorre canalizzare il credito verso gli investimenti sostenibili, per rinforzare il nostro vantaggio competitivo in settori come nell’agricoltura biologica e per valorizzare le potenzialità del nostro patrimonio paesaggistico, della biodiversità (all’Italia spetta il primato in Europa) e del patrimonio artistico, che pure sorge spesso in zone a rischio, reindirizzando il settore edile dalle nuove opere alla ristrutturazione in chiave verde, e anche antisismica, del patrimonio immobiliare esistente. Serviranno anche nuovi strumenti finanziari, come le obbligazioni verdi, che legano il valore della cedola al soddisfacimento di obiettivi di tipo ambientale. Importante sarà anche lo sviluppo di una maggiore trasparenza della performance ecologica e sociale delle aziende, che ora è limitata a un sottoinsieme del segmento delle società quotate in borsa. * presidente Advantage Financial
Il governo e la finanza facciano la loro parte
