La Commissione Europea è convinta che il piano di ristrutturazione di Mps «assicura la redditività a lungo termine della banca, prevede un contributo adeguato da Mps ai costi di ristrutturazione e attenua le distorsioni della concorrenza create dagli aiuti» concessi alla stessa Mps con i 3,9 miliardi concessi di Monti Bond, che saranno ripagati in aprte dall'aumento di capitale approvato ieri dal cda e che l'assemblea dovrà aprovare a sua volta il 27 dicembre in assemblea. Il via libera al piano di Mps, in una nota è stato commentato dal vicepresidente della Commissione, Joaquín Almunia, che è anche responsabile della politica di concorrenza: «Il piano di ristrutturazione di MPS consentirà alla banca di tornare alla redditività affrontando i problemi che hanno portato alle sue difficoltà. La nostra decisione dovrebbe garantire che il capitale dello Stato sarà rimborsato ai contribuenti italiani». Nel dicembre 2012 la Commissione aveva approvato temporaneamente una iniezione 3,9 milairdi di capitale attraverso strumenti ibridi, il cosiddetto 'Monti Bond', per consentirle di conformarsi alle regole Eba, più 13 miliardi arrivati dai fondi Ltro della Bce. La Commissione ha constatato che il piano di ristrutturazione Mps di cinque anni assicura che la banca diventi redditizia a lungo termine senza la necessità di un sostegno statale supplementare. La Commissione ha verificato che il piano poggia su ipotesi prudenti, in particolare, le ipotesi relative alla diffusione sui titoli di Stato italiani. Su tale base la banca prevede di raggiungere un rendimento competitivo sul patrimonio netto alla fine del periodo di ristrutturazione, in particolare sulla base di una migliore efficienza e una riduzione dei costi operativi. Allo stesso tempo, il profilo di rischio della banca sarà ridotto attraverso una migliore struttura di corporate governance, una riduzione dell'esposizione sovrano e limitazioni alle attività commerciali. La remunerazione del management sarà anche limitata. Inoltre, spiega la Ue, il piano di ristrutturazione prevede un contributo sufficiente da Mps ai costi di ristrutturazione, al fine di ridurre l'onere per i contribuenti, attraverso la riduzione del bilancio del 25% il piano di mitiga anche le distorsioni della concorrenza create dagli aiuti. Decisiva, conclude la Commissione è però l'approvazione dell'aumento di capitale da 3 miliardi varato ieri, senza quello il giudizio della Ue sarà negativo.
La Ue dà il via libera alla ristrutturazione Mps
Dopo il 3,9 miliardi di aiuto concessi dai Monti Bond
