Economia

Disoccuppati al top dal ’77 Per i giovani record: 40,4%

Due giovani su dieci sono disoccupati, ovvero il 40,4% con un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 4,4 a livello tendenziale. L’Istat fotografa il drammatico scenario del mercato del...

Due giovani su dieci sono disoccupati, ovvero il 40,4% con un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 4,4 a livello tendenziale. L’Istat fotografa il drammatico scenario del mercato del lavoro in cui coloro che sono senza impiego sono il 12,5%, il valore più alto dal 1977. La disoccupazione, rispetto al mese precedente, cresce sia per la componente maschile (+0,2%) sia per quella femminile (+1,8%). Il tasso di disoccupazione maschile, pari al 12%, rimane invariato rispetto al mese precedente e aumenta di 1,8 punti nei dodici mesi; quello femminile, pari al 13,2%, aumenta di 0,3 punti rispetto al mese precedente e di 1,3 punti su base annua. Il numero di inattivi, cioè coloro che nemmeno cercano un lavoro, aumenta nel confronto congiunturale sia per la componente maschile (+0,8%) sia per quella femminile (+0,3%). L'Istat rileva inoltre che a settembre 2013 gli occupati sono 22 milioni 349 mila, in diminuzione dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 2,1% su base annua (-490 mila). Il tasso di inattività si attesta al 36,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,1 punti su base annua. I dati Istat dimostrano come «la crisi continua a mordere sul mercato del lavoro, come sempre con tempi molto più lunghi rispetto all'eventuale ripresa dell'attività produttiva» commenta il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini. Per il ministro «è particolarmente negativo il fatto che il livello occupazionale, dopo 3-4 mesi di stabilità, è nuovamente diminuito e che questo accada a settembre, mese in cui ci sono segnali di ripresa in alcuni settori».

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