Economia

Vertice a Berlino, Merkel: passi enormi Monti: adesso tocca agli altri Paesi Ue

Agli italiani sono stati chiesti grandi sacrifici e se l'Europa non darà segnali di ripresa e lavoro in cambio potranno scattare proteste anti-europee e anti-tedesche". È in sintesi quello che Monti ha annunciato alla vigilia del bilaterale a Berlino con il cancelliere Angela Merkel in un'intervista al quotidiano tedesco Die Welt. Monti teme che senza aiuti europei e senza valutare le conseguenze di un "eccessivo rigore nel nostro Paese possa vincere il populismo". "Ora l'Ue ci venga incontro" "Se gli italiani nel prossimo futuro non vedranno i risultati della loro disponibilità per le riforme e il risparmio - avverte Monti sul giornale Die Welt -sorgerà una protesta contro l'Europa anche contro la Germania quale promotore dell'intolleranza Ue, e contro la Banca centrale. Chiedo agli italiani sacrifici onerosi, ma li posso chiedere se si profilano dei vantaggi. Non posso avere successo con la mia politica - insiste Monti - se non cambia la politica dell'Unione europea. E se non succede, l'Italia che è sempre stata molto filoeuropea potrebbe rifugiarsi nelle braccia dei populisti". Merkel-Monti, faccia a faccia a Berlino Il presidente del Consiglio è arrivato al Cancellierato di Berlino per l'incontro con Angela Merkel. Il premier è accompagnato dal ministro per le Politiche comunitarie, Enzo Moavero, e dal viceministro all'Economia Vittorio Grilli. Nell'incontro con la cancelliera, Monti - come anticipato al giornale Die Welt - ha chiesto il riconoscimento da parte dell'Europa e della Germania degli sforzi fatti dall'Italia per il risanamento e le conseguenti azioni da parte dei partner europei, Berlino in testa. "Da Ue riconoscimento per i sacrifici" "Ho illustrato alla cancelliera lo stato d'animo con il quale gli italiani hanno dato larga adesione alle misure molto dure che il governo ha dovuto adottare. Questo è stato un atteggiamento di grande maturità da parte degli italiani che merita non ricompense da parte dell'Europa, perché le misure che abbiamo adottato le abbiamo adottate nel miglior interesse dell'Italia, ma merita un riconoscimento da parte dell'Europa". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Mario Monti, durante la conferenza. "L'Europa non deve più temere per l'Italia. Ora c'è un'Italia pronta a fare pienamente la sua parte accanto a Germania e Francia per condurre l'Europa verso la stabilità e lo sviluppo". "A breve i temi crescita e lavoro" "Già al vertice europeo del 30 gennaio avremo fatto dei passi in avanti sulle nuove regole di governance economica che i paesi dell'area euro e dell'Ue intendono darsi". Lo ha affermato la cancelliera della Germania, Angela Merkel durante la conferenza. "Inoltre abbiamo parlato del fatto che il prossimo Consiglio europeo dovrà anche occuparsi di come rafforzare la crescita economica e in questo modo la crescita dell'occupazione". "Non bastano gli sforzi singoli" Una crescita "non effimera", ma "sana". E' la "visione comune" e il "comune interesse" tra il premier Mario Monti e la cancelliera Angela Merkel. "Non vogliamo una crescita effimera - ha spiegato Monti - fondata su provvedimenti occasionali di rilancio che in passato hanno dato luogo a disavanzo e inflazione. Vogliamo una crescita che deriva da una struttura economica sana". Ma per riuscirci non bastano gli sforzi dei singoli Paesi: "La Germania sta facendo riforme che sono ragione della sua competitività, l'Italia sta facendo e sta intensificando le proprie riforme, ma per quanto si faccia in casa propria e per quanto si possa essere un grande Paese - è il messaggio alla Merkel - una crescita non può avvenire se il contesto europeo non è favorevole. Può diventare più favorevole, permettendo con i tempi dovuti una ordinata riduzione dei tassi di interesse, e un mercato più integrato".

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