Economia

Merkel-Sarkozy: fiducia in Monti Ma su Eurobond e Bce è scontro

"Mario" così come lo chiama Nicolas Sarkozy, fa il debutto sulla scena internazionale incassando la fiducia dell'inquilino dell'Eliseo e di Angela Merkel. Basta la foto finale con l'abbraccio tra i tre a inquadrare un vertice che già di per sé rappresenta una novità. Nessuna decisione presa su come uscire dalla crisi, né tantomeno emerge un'intesa sui prossimi "step" da seguire. Monti rassicura Merkel e Sarkozy Il trilaterale di Strasburgo è la riprova che le incomprensioni del passato nei confronti dell'Italia si stanno superando. A Monti vengono concessi credito incondizionato e grandi apprezzamenti. Il presidente francese lo definisce "un amico", la Cancelliera tedesca parla di "un programma impressionante" di riforme strutturali. Il premier apprezza, dice di aver molto gradito l'invito di Parigi e Berlino, eppure allo stesso tempo chiarisce che "non viene meno lo spirito comunitario" e non rinuncia anche ad una "bacchettata" ricordando quando nel 2003, con la complicità dell'Italia, proprio Francia e Germania causarono la "perdita della credibilita' del patto di stabilità".   Il premier incassa la fiducia della Ue Certamente nella conferenza stampa finale va in scena la conferma che l'asse franco-tedesco resiste e che l'Italia, seppur invitata, deve guadagnarsi un posto pari grado al tavolo. Il tentativo del Professore, però, è proprio quello costituire un "ponte", di creare una posizione comune all'interno dell'Unione europea. D'accordo con Nicolas Sarkozy rilancia gli stability bond, per venire incontro ad Angela Merkel sottolinea la necessità di arrivare al più presto ad un'unione fiscale, con regole precise e meccanismi chiari, prevedendo di applicare, eventualmente, sanzioni automatiche "senza guardare in faccia a nessuno, che sia un Paese piccolo o grande". "Francia e Germania nei prossimi giorni - esordisce il Capo dell'Eliseo - faranno delle proposte concrete per la modifica dei trattati Ue con gli obiettivi di migliorare la "governance" dell'Eurozona" senza pretendere di modificare il ruolo della Banca centrale europea che - ci tiene a precisare anche la Merkel - "resta indipendente". Ma è proprio il ruolo della Bce a creare fonte di divisione, tanto che Le Monde già parla di un Sarkozy irritato per il disaccordo riguardo alla funzione dell'istituto nel salvare l'euro. Obiettivo pareggio di bilancio 2013 Ciò che preme a Monti, invece, è ribadire ancora una volta il traguardo del pareggio di bilancio nel 2013. Ma per arrivare all'obiettivo - questo il messaggio che invia il Professore - è necessario consolidare la finanza pubblica "in modo rigoroso", "entro termini serrati" e "in modo sostenibile". "La sostenibilità - rimarca il presidente del Consiglio - implica anche una crescita che dia garanzie di una tenuta nel tempo", una crescita economica che "non deve essere alimentata dal disavanzo e dall'inflazione" ma accompagnata da riforme strutturali.

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