I timori sui debiti sovrani dell'Eurozona affondano le borse in avvio di giornata. A Piazza Affari il Ftse Mib perde l'1,59% a 15.696 punti, mentre l'All Share perde l'1,52% a 16.468 punti. A penalizzare i mercati europei anche la chiusura debole delle borse asiatiche con il Giappone che vede il proprio export penalizzato dalla forza dello yen. Piazza Affari crolla a un'ora e mezza dalla fine delle contrattazioni. Il Ftse Mib scende del 6,62%, tornando sotto la soglia dei 15mila punti, con una raffica di sospensioni per eccesso di ribasso sul paniere principale. Sono attualmente in asta la Bpm, Ubi Banca, Mps e Unicredit fra i finanziari, oltre a Diasorin, Davide Campari e Atlantia. Intesa Sanpaolo fa segnare un -8,95%, mentre cala dell'11,32% Fiat Industrial e Fiat arretra del 10,95%. Nel comparto industriale scivoloni anche per Pirelli, Finmeccanica e Stm. L'euro scivola in pochi minuti sul dollaro passando da 1,4336 a 1,4279. Il minimo toccato è stato di 1,4269. Male anche gli energetici, con Enel che perde il 3,8% e le costruzioni, con Buzzi a -4,5%. Negative anche Pirelli, Finmeccanica e Ansaldo. Venduti anche lusso e alimentari. I listini scontano le paure legate alla ripresa dell'economia. Oggi Morgan Stanley ha tagliato le stime della crescita globale al 3,9% dal 4,2% nel 2011 e al 3,8% dal 4,5% nel 2012. Per quanto riguarda la crescita nelle economie sviluppate, quast'anno sara' "solo" dell'1,5%. La banca d'affari stima inoltre, a causa degli errori fatti nelle politiche economiche dagli Usa e dai paesi europei, un'ulteriore stretta fiscale nel 2012. In avvio di seduta crollano i listini di Wall Street, dopo il dato relativo alle richieste dei sussidi di disoccupazione - tornate sopra quota 400.000 unità - e l'indice dei prezzi al consumo, cresciuto oltre le previsioni degli analisti, il Dow Jones perde il 2,64%, a 11.109,03, il Nasdaq arretra del 3,60%, a 2.420,98, e lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,13%, a 1.156,53. Pesa sulle contrattazioni anche il pessimistico rapporto di Morgan Stanley sull'economia globale, in particolare il colosso finanziario ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita globale, aggiungendo che sia Stati Uniti che Europa sono "pericolosamente vicini alla recessione, a causa di problemi di politica che hanno portato al downgrade". Intanto, in avvio di seduta il prezzo dei titoli di Stato americani si attesta in forte rialzo, gli investitori riducono i rischi sul mercato e tornano a investire nei cosiddetti "beni di rifugio". I future sull'oro volano oltre i 1.800 dollari all'oncia, in rialzo di 18 dollari, l'1% a 1.812 dollari. Per quanto riguarda il petrolio, i future con scadenza a settembre sono partiti in deciso calo a 85,05 dollari al barile, in calo di 2,53 dollari in meno rispetto alla chiusura di ieri. Obama rassicura Il presidente degli Stati Uniti: "Non credo che ci sia il rischio di una nuova recessione", dice alla CBS. "Esiste invece il rischio di avere una ripresa non abbastanza veloce per gestire una crisi del lavoro. Per questo dobbiamo fare di più", sottolinea. Sul fronte europeo tra i dati macro della giornata le vendite al dettaglio in Gran Bretagna a luglio sono aumentate dello 0,2%, le attese erano di un +0,3%. Escludendo i carburanti l'incremento, a livello congiunturale, è stato dello 0,2% mentre su base annuale si è registrato un calo dello 0,2%. Standard&Poor's invece è fiduciosa che la Francia manterrà un rating a tripla 'A' nonostante i rumors circa un possibile downgrade. "Il rating della Francia è stabile a 'AAA' ed ;è così dal 1975. Riteniamo che resterà tale", ha detto. Standard&Poor's nei giorni scorsi ha declassato il rating degli Stati Uniti da 'AAA' a 'AA+', afferma il presidente per lEuropa dell'agenzia di rating, Carole Sirou. Infine il differenziale tra il rendimento dei Btp decennali e i bund tedeschi è salito a 276 punti. In rialzo anche gli spread sui titoli di stato spagnoli a 279 punti. L'allargamento dei due spread è dovuto alla forza del bund tedesco e non alla debolezza dei titoli periferici. Lieve aumento quelli sui decennali francesi a 62 punti.
I timori sul debito affondano le Borse L'Europa crolla con Wall Street

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