Economia

Il Pil Usa affossa la Borsa

Le Borse europee tornano a perdere oltre l'1%, dopo la minaccia di Moody's di tagliare il rating della Grecia. Londra scende dell'1,02%, Milano dell'1,44%, Parigi dell'1,41%, Francoforte dell'1,06% e Madrid dello 0,5%, dopo che il premier Zapatero ha annunciato che a novembre si terranno elezioni anticipate. PERDITE DOPO IL PIL USA I dati sul Pil americano affossano le Borse dalle due sponde dell'Atlantico. Dopo l'avvio in netto ribasso a Wall Street, a Milano il Foostie-Mib accelera le perdite al meno 2,14 per cento, Londra segna un meno 1,28 per cento, Parigi meno 1,98 per cento, Francoforte meno 1,24 per cento. La stima preliminare sul Pil Usa del secondo trimestre ha indicato una crescita anemica, più 1,3 per cento su base annua, sotto le attese, ma forse ancor più inquietante è stata drastica revisione in peggio del dato sul primo trimestre: dal precedente più 1,9 per cento ora il Pil relativo viene indicato al più 0,4 per cento. Dati che vanno a esacerbare un clima già teso per lo stallo delle trattative sui limiti al deficit di bilancio, in assenza di un accordo al congresso per il 2 agosto gli Usa rischiano di finire insolventi. E se l'America soffre l'Europa certo non ride, visto che nonostante tutti i vertici anti crisi tenuti dai paesi dell'area euro in questi mesi si trascinano ancora forti tensioni sui rischi di debito nella periferia. Tra continue sferzate dalle agenzie di rating, continuano a pesare i timori di una estensione dei problemi che hanno costretto Grecia, Irlanda e Portogallo a chiedere aiuti.

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